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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/02/2024 Lettura: ~2 min

Gli SGLT2 inibitori sono i migliori farmaci orali per la steatosi epatica

Fonte
Jang H, JAMA Internal Medicine. 2024; doi: 10.1001/jamainternmed.2023.8029.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un recente studio ha confrontato diversi farmaci orali per il diabete di tipo 2 per capire quali siano più efficaci nel migliorare la salute del fegato in persone con steatosi epatica non alcolica. I risultati mostrano che gli inibitori SGLT2 offrono i maggiori benefici per la riduzione della malattia del fegato associata al diabete.

Che cos'è la steatosi epatica non alcolica (NAFLD)?

La steatosi epatica non alcolica è una condizione in cui si accumula grasso nel fegato, non dovuta al consumo di alcol. Questa situazione può peggiorare e portare a problemi più gravi come infiammazione, cicatrici nel fegato o tumore.

Lo studio e i farmaci analizzati

Un ampio studio condotto in Corea ha valutato 80.178 persone con diabete di tipo 2 e steatosi epatica. L'obiettivo era capire quale farmaco orale per il diabete fosse più efficace per migliorare la condizione del fegato e ridurre eventi gravi come la morte per malattia epatica, il trapianto di fegato, il tumore al fegato e le ospedalizzazioni legate al fegato.

I farmaci confrontati erano:

  • Inibitori SGLT2: farmaci che aiutano a eliminare lo zucchero attraverso l'urina.
  • Tiazolidinedioni: farmaci che migliorano la sensibilità all'insulina.
  • Inibitori DPP-4: farmaci che aumentano l'effetto dell'insulina.
  • Sulfoniluree: farmaci che stimolano il pancreas a produrre più insulina.

Risultati principali

  • Dopo 5 anni, chi ha usato gli inibitori SGLT2 ha mostrato una maggiore probabilità di migliorare la steatosi epatica rispetto agli altri farmaci.
  • Gli SGLT2 hanno ridotto anche il rischio di problemi gravi al fegato, come la necessità di trapianto o il tumore, più degli altri farmaci.
  • In particolare, gli SGLT2 erano più efficaci rispetto alle sulfoniluree, ai tiazolidinedioni e agli inibitori DPP-4 nel favorire la regressione della malattia del fegato.

Considerazioni importanti

Lo studio si è concentrato solo sui farmaci orali per il diabete. Altri farmaci, come gli agonisti del GLP-1, somministrati principalmente con iniezioni sottocutanee, hanno mostrato effetti protettivi sul fegato, in parte grazie alla loro capacità di aiutare a perdere peso.

In conclusione

Gli inibitori SGLT2 emergono come la scelta migliore tra i farmaci orali per il diabete di tipo 2 in persone con steatosi epatica non alcolica. Essi aiutano sia a migliorare la salute del fegato che a ridurre il rischio di complicazioni gravi legate a questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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