Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori canadesi ha analizzato i dati di quasi 15.000 pazienti di almeno 45 anni che sono stati sottoposti a interventi chirurgici non cardiaci tra il 2007 e il 2011. Tra questi, circa 4.800 assumevano ACE-inibitori o sartani, farmaci usati per controllare la pressione arteriosa.
Cosa hanno confrontato
Hanno valutato due gruppi di pazienti:
- quelli che hanno sospeso gli ACE-inibitori o sartani nelle 24 ore prima dell'intervento;
- quelli che hanno continuato a prenderli senza interruzioni.
I risultati principali
- Nei pazienti che hanno sospeso questi farmaci, il rischio di eventi gravi entro 30 giorni dall'intervento (come morte, ictus o danno al cuore) è risultato più basso rispetto a chi li ha continuati.
- In particolare, il rischio di abbassamento pericoloso della pressione durante l'operazione è stato minore in chi ha sospeso i farmaci.
- Non c'è stata differenza significativa nel rischio di pressione bassa dopo l'intervento tra i due gruppi.
Altri dettagli importanti
I risultati sono stati simili indipendentemente dalla pressione arteriosa dei pazienti prima dell'intervento. Inoltre, la decisione di sospendere o meno i farmaci non dipendeva molto dalle caratteristiche del paziente o dal tipo di intervento.
In conclusione
Questo studio suggerisce che sospendere gli ACE-inibitori o i sartani nelle 24 ore prima di un intervento chirurgico non cardiaco può ridurre il rischio di complicazioni gravi e di pressione bassa durante l'operazione. Questi dati aiutano a comprendere meglio come gestire questi farmaci prima della chirurgia, ma ogni decisione deve sempre essere discussa con il medico.