Che cos’è il neuroimaging e perché è importante nell’ictus ischemico
Il neuroimaging è un insieme di tecniche che permettono di vedere l’interno del cervello. Negli ultimi anni, queste tecniche sono diventate molto importanti per diagnosticare e trattare subito l’ictus ischemico cerebrale, cioè quando una parte del cervello non riceve abbastanza sangue a causa di un’ostruzione.
La tecnica più usata subito dopo l’inizio dei sintomi è la tomografia assiale computerizzata (TAC) cerebrale senza mezzo di contrasto. Questo esame è fondamentale prima di iniziare un trattamento chiamato trombolisi endovenosa, che serve a sciogliere il coagulo che blocca il vaso sanguigno.
Oggi, insieme alla TAC standard, si utilizza spesso anche l’AngioTAC, che permette di vedere le arterie principali del collo e del cervello. Questo aiuta a individuare se c’è un’ostruzione in un vaso grande, per poter valutare un trattamento chiamato trombectomia meccanica, che consiste nel rimuovere il coagulo direttamente.
Rispetto alla risonanza magnetica (RMN), la TAC è più disponibile e più veloce, quindi è usata nella maggior parte degli ospedali.
Cosa può mostrare la TAC cerebrale in caso di ictus
- Differenziare se il problema è un’ischemia (mancanza di sangue) o un’emorragia (sanguinamento) cerebrale.
- Distinguere l’ictus ischemico da altre condizioni che possono sembrare simili, come ematomi o tumori.
- Rilevare i primi segni di ischemia.
- Valutare l’estensione della zona colpita, la presenza di gonfiore (edema) e se ci sono aree di sanguinamento all’interno della lesione ischemica.
In alcuni casi selezionati, si può fare uno studio speciale chiamato studio perfusionale con TAC o RMN. Questo aiuta a distinguere tra:
- Core ischemico: l’area centrale del danno, dove il tessuto cerebrale è gravemente danneggiato e non recuperabile.
- Penombra ischemica: l’area intorno al core, dove il tessuto è danneggiato ma ancora vivo e può migliorare se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempo.
Questi studi avanzati sono però ancora usati principalmente in centri specializzati e per la ricerca.
Il ruolo della TAC e RMN nelle fasi successive
Dopo la fase acuta, la TAC e la RMN sono utili per monitorare come evolve la lesione ischemica. Permettono di capire quanto è esteso l’infarto cerebrale e aiutano a riconoscere i diversi tipi di ictus, informazioni importanti per la prognosi e per scegliere la migliore prevenzione di nuovi episodi.
Classificazione delle cause dell’ictus ischemico
Secondo la classificazione più usata, chiamata TOAST, le cause principali dell’ictus ischemico sono:
- Aterotrombotica: dovuta a placche di grasso che restringono le arterie grandi.
- Cardioembolica: causata da coaguli che partono dal cuore e arrivano al cervello.
- Lacunare: piccoli infarti nelle zone profonde del cervello causati da problemi nelle piccole arterie.
- Altre cause determinate.
- Cause indeterminate: quando non si riesce a identificare una causa precisa.
Esempi di quadri neuroradiologici delle principali cause
Ictus aterotrombotico
Si presenta con una lesione ischemica di dimensioni maggiori di 1,5 cm nella corteccia o nella zona sotto la corteccia, dallo stesso lato di un restringimento (stenosi) superiore al 50% o di un’ostruzione in un’arteria grande, come la carotide o le arterie vertebrali. Le lesioni possono essere causate da emboli che si staccano dalle placche o da problemi di flusso sanguigno in zone di confine tra arterie.
Ictus cardioembolico
Qui la lesione ischemica è spesso più grande di 1,5 cm e può colpire diverse aree del cervello contemporaneamente, perché i coaguli partono dal cuore. Questa forma può avere più facilmente sanguinamenti all’interno dell’area infartuata, specialmente se la persona assume farmaci anticoagulanti. Le cause cardiache più comuni includono:
- Fibrillazione atriale (irregolarità del battito cardiaco)
- Recenti infarti al cuore
- Problemi alle valvole cardiache
- Tumori o altre anomalie del cuore
Ictus lacunare
Si tratta di piccoli infarti, con dimensioni inferiori a 1,5 cm (TAC) o 2 cm (RMN), localizzati nelle zone profonde del cervello, come il talamo, la capsula interna o il ponte. Questi sono causati da problemi nelle piccole arterie che portano il sangue a queste aree.
In conclusione
Le tecniche di neuroimaging, in particolare la TAC e la RMN, sono strumenti essenziali per diagnosticare l’ictus ischemico, capire la sua causa e guidare il trattamento. La TAC è l’esame principale nella fase acuta, mentre la RMN e gli studi avanzati aiutano a valutare meglio l’estensione del danno e a pianificare la cura a lungo termine. Conoscere il tipo di ictus aiuta i medici a scegliere la terapia più adatta e a migliorare la prevenzione di nuovi eventi.