Che cos'è la stenosi aortica e come si cura
La stenosi aortica è un restringimento della valvola aortica, che rende difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo. Per migliorare la situazione, si può sostituire la valvola danneggiata.
Esistono due modi principali per farlo:
- Chirurgia tradizionale: un intervento aperto in cui si sostituisce la valvola con un'operazione al cuore.
- TAVI (sostituzione trans-catetere della valvola aortica): una procedura meno invasiva, in cui la nuova valvola viene inserita attraverso un piccolo catetere, senza aprire il torace.
Lo studio sugli ultranovantenni
Lo studio ha esaminato pazienti di età pari o superiore a 90 anni che hanno ricevuto una sostituzione della valvola aortica tra il 2004 e il 2013. Sono stati confrontati i risultati tra chi ha fatto la chirurgia tradizionale e chi ha fatto la TAVI.
In totale, 9066 persone ultranovantenni hanno ricevuto questo trattamento. Dopo l'introduzione della TAVI, il 76% ha scelto questa procedura, mentre il 24% ha fatto la chirurgia tradizionale. Per l'analisi dettagliata sono stati considerati 1847 pazienti: 1152 con chirurgia e 695 con TAVI.
Risultati principali
- Mortalità ospedaliera: simile tra i due gruppi (6,4% per chirurgia e 6,5% per TAVI).
- Complicanze vascolari: più frequenti dopo TAVI (11,9%) rispetto alla chirurgia (6,3%).
- Trasfusioni di sangue: più comuni dopo chirurgia (46,2%) rispetto a TAVI (33,7%).
- Danno renale acuto (problemi ai reni): più frequente dopo chirurgia (25,8%) rispetto a TAVI (20,4%).
- Impianto di pacemaker e ictus: simili nei due gruppi.
Cosa significa tutto questo
I risultati mostrano che sia la TAVI che la chirurgia tradizionale sono opzioni valide e sicure per le persone molto anziane con stenosi aortica grave. Ognuna ha vantaggi e svantaggi specifici, ma la mortalità e gli esiti generali sono simili.
In conclusione
Per chi ha più di 90 anni e deve sostituire la valvola aortica, sia la procedura chirurgica tradizionale sia la TAVI offrono risultati simili in termini di sicurezza e successo. La scelta del trattamento può quindi considerare altri fattori personali e medici.