Le aritmie più comuni nei bambini e l'ablazione transcatetere
Le aritmie più frequenti che richiedono un intervento con ablazione transcatetere nei bambini sono:
- tachicardie da rientro su via accessoria atrioventricolare
- tachicardia da rientro nel nodo atrioventricolare
In presenza di sintomi gravi o quando i farmaci non funzionano, l'ablazione diventa necessaria a qualsiasi età. In altri casi, si valuta l'intervento in base all'età e alla dimensione del bambino.
Differenze tra ablazione nei bambini e negli adulti
La tecnologia usata per l'ablazione è simile sia nei bambini che negli adulti. La differenza principale sta nell'approccio del medico specialista, che nei bambini è più attento a:
- usare meno accessi vascolari possibili
- limitare l'uso di raggi X (fluoroscopia)
- proteggere l'equilibrio psicologico del bambino e dei genitori
- usare l'anestesia per mantenere il bambino immobile e senza dolore durante la procedura
L'efficacia dell'ablazione è simile a quella negli adulti, ma nei bambini più piccoli il rischio di complicanze è più alto.
Approccio al Wolff-Parkinson-White (WPW) asintomatico
Per i bambini con WPW senza sintomi, sopra gli 8 anni, si eseguono test specifici per valutare il rischio di aritmie. Se i test mostrano un rischio elevato, si discute con i genitori la possibilità di un'ablazione, spiegando i benefici e i rischi in base alla posizione della via anomala.
In uno studio recente, circa il 77% dei bambini valutati ha potuto praticare sport agonistico senza problemi, mentre il 23% è seguito senza ablazione e non ha avuto eventi aritmici significativi.
Impianto di pacemaker nei bambini
Per impiantare un pacemaker endocardico (all'interno del cuore), il peso del bambino è più importante dell'età. Di solito si aspetta che il bambino pesi almeno 20 kg.
Si cerca di usare un solo elettrocatetere (monocamerale), preferibilmente nel ventricolo, per ridurre il numero di fili nel cuore in crescita. Inoltre, si crea un "loop" nell'atrio per evitare che la crescita del bambino tiri troppo il catetere.
Complicanze degli impianti nei bambini rispetto agli adulti
Le complicanze sono più frequenti nei bambini perché i dispositivi sono progettati per adulti e non crescono con il paziente. Questo può causare problemi durante la crescita, specialmente in pubertà.
Si stima che più del 25% dei bambini con pacemaker o defibrillatore possa avere complicanze a lungo termine.
Pacemaker Leadless e defibrillatori sottocutanei in età pediatrica
Attualmente, i pacemaker senza fili (Leadless) non sono adatti ai bambini perché i dispositivi e gli strumenti per impiantarli sono troppo grandi per il loro sistema cardiovascolare.
Per i defibrillatori sottocutanei, ci sono poche esperienze e dati limitati. In particolare, nei bambini con indice di massa corporea (BMI) inferiore a 20, l'impianto è sconsigliato.
Si sta lavorando per raccogliere dati europei su questi dispositivi nei bambini per migliorare le conoscenze e le indicazioni future.
In conclusione
Le aritmie nei bambini possono essere trattate efficacemente con procedure come l'ablazione transcatetere, che viene adattata alle esigenze specifiche dei piccoli pazienti. L'approccio medico tiene conto della crescita, della sicurezza e del benessere psicologico del bambino e della famiglia. Le tecnologie più recenti, come i pacemaker senza fili o i defibrillatori sottocutanei, sono ancora in fase di valutazione per l'uso pediatrico, con attenzione particolare alle dimensioni e al peso del bambino.