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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2017 Lettura: ~5 min

La sincope riflessa o neuromediata

Fonte
Intervista a Fabrizio Ammirati, Direttore Dipartimento di Medicina - UOC Cardiologia, Ospedale G. Grassi - Policlinico Di Liegro, ASL Roma D

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabrizio Ammirati Aggiornato il 04/02/2026

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Introduzione

La sincope riflessa, chiamata anche sincope neuromediata, è una perdita di coscienza temporanea causata da un calo improvviso della pressione sanguigna e del battito cardiaco. Questo provoca una riduzione del flusso di sangue al cervello. È un fenomeno abbastanza comune e generalmente benigno, spesso scatenato da situazioni di stress fisico o emotivo. In questo testo spiegheremo in modo semplice come si manifesta, come si distingue da altre condizioni simili e quali sono le opzioni per la diagnosi e il trattamento.

Che cos'è la sincope riflessa o neuromediata

La sincope riflessa si verifica quando il cuore pompa meno sangue del necessario al cervello, causando una perdita temporanea di coscienza. Questo succede perché un riflesso del sistema nervoso autonomo, che controlla funzioni automatiche come il battito cardiaco e la pressione sanguigna, si attiva in modo esagerato.

In situazioni di stress fisico o emotivo, come dolore o paura, il corpo può reagire con:

  • Una breve attivazione del sistema nervoso simpatico, che aumenta la frequenza cardiaca e la pressione.
  • Subito dopo, un prevalere del sistema parasimpatico (nervo vago), che rallenta il cuore e abbassa la pressione.

Questo calo provoca una riduzione del flusso di sangue al cervello, con sintomi iniziali come palpitazioni, sudorazione fredda, nausea, senso di malessere e pallore. Se la situazione peggiora, si perde il tono muscolare e si cade a terra, cosa che aiuta a ristabilire il flusso sanguigno cerebrale e a riprendere coscienza rapidamente. La sincope dura poco e non causa danni al cervello.

Differenza tra sincope riflessa ed epilessia

Alcuni sintomi della sincope, come movimenti muscolari involontari, perdita di controllo della vescica o morsicatura della lingua, possono sembrare simili a quelli di una crisi epilettica. Tuttavia, per distinguere le due condizioni, si considerano altri aspetti:

  • La presenza di un evento scatenante tipico della sincope riflessa.
  • I sintomi iniziali (prodromi) che sono diversi dall'aura epilettica.
  • La durata della perdita di coscienza e il tempo di recupero, che sono più brevi nella sincope.
  • Il tipo di movimenti muscolari: nella sincope sono tonico-clonici (contrazioni rigide e poi movimenti), mentre nell'epilessia sono ritmici e regolari.

Spesso la diagnosi di epilessia si basa su racconti poco precisi. Alcuni pazienti diagnosticati per epilessia continuano a perdere coscienza nonostante la terapia, suggerendo una possibile diagnosi errata o la presenza contemporanea di sincope riflessa.

Per chiarire la diagnosi, si eseguono test specifici come:

  • Massaggio del seno carotideo (nei pazienti sopra i 40 anni).
  • Tilt test, che simula la posizione eretta per provocare il riflesso.
  • Monitoraggio con Loop Recorder, un dispositivo impiantato sotto la pelle che registra il ritmo cardiaco per lunghi periodi.

In alcuni casi, si può fare un tilt test con registrazione dell'attività cerebrale (EEG) per osservare le differenze tra sincope ed epilessia.

Caratteristiche psicologiche e ruolo della psicoterapia

La sincope riflessa si manifesta più facilmente in persone con bassa tolleranza allo stress, sia fisico che emotivo. Questi soggetti possono avere difficoltà a gestire le emozioni e possono aver vissuto eventi traumatici. In queste situazioni, il sistema nervoso autonomo può rispondere in modo sbilanciato, causando la sincope.

Oltre alle manovre fisiche per prevenire gli svenimenti, in caso di episodi frequenti può essere utile considerare un supporto psicoterapeutico per aiutare a gestire lo stress e migliorare la risposta del corpo.

Il Loop Recorder: un aiuto per la diagnosi

Il Loop Recorder è un piccolo dispositivo inserito sotto la pelle che monitora continuamente il ritmo del cuore per più anni. Serve a registrare il battito cardiaco durante un episodio di sincope spontaneo, fornendo informazioni preziose per capire se la perdita di coscienza è causata da problemi del ritmo cardiaco.

Questo dispositivo è utile quando gli esami tradizionali non danno una risposta chiara. I modelli più recenti sono molto piccoli, si impiantano facilmente e possono essere controllati a distanza, permettendo un intervento rapido in caso di sintomi.

Il pacemaker nella sincope riflessa

Il pacemaker è un apparecchio che aiuta a mantenere un battito cardiaco regolare. È indicato in alcuni pazienti con sincope riflessa, soprattutto se:

  • Hanno più di 40 anni.
  • Continuano ad avere episodi nonostante i consigli medici.
  • Svolgono lavori pericolosi per sé o per gli altri.
  • I test mostrano una chiara componente di rallentamento del cuore durante la sincope.

Nei pazienti più giovani si preferisce invece lavorare sulle manovre di prevenzione e, se necessario, sul supporto psicologico.

Il pacemaker può essere utile anche nelle forme miste di sincope, dove sia la frequenza cardiaca che la pressione sanguigna si abbassano. Esistono due tipi di stimolazione efficaci:

  • Rate Drop Response (RDR): interviene rapidamente quando il battito rallenta, stimolando il cuore per alcuni minuti.
  • Close Loop Stimulation (CLS): riconosce i cambiamenti nella forza del cuore e stimola il battito per mantenere la pressione.

Questi sistemi aiutano a trasformare la sincope in un presincope, dando al paziente il tempo di mettersi in sicurezza. Tuttavia, non eliminano completamente il rischio di svenimenti se le cause scatenanti persistono o se il paziente non agisce per proteggersi.

In conclusione

La sincope riflessa è una perdita di coscienza temporanea causata da un riflesso nervoso che abbassa il battito cardiaco e la pressione, riducendo il flusso di sangue al cervello. È importante distinguerla da condizioni simili come l'epilessia, usando una valutazione accurata e test specifici. Il supporto psicologico può essere utile in alcuni casi, mentre dispositivi come il Loop Recorder e il pacemaker aiutano nella diagnosi e nel trattamento di forme più complesse. Con una corretta gestione, la sincope riflessa è generalmente una condizione benigna e controllabile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabrizio Ammirati

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