Che cosa significa ipotensione da sacubitril/valsartan
L'ipotensione è una riduzione eccessiva della pressione del sangue. Può causare sintomi come stanchezza, capogiri o svenimenti. Il farmaco sacubitril/valsartan è usato per trattare lo scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio si è basato sui dati di quasi 4.800 pazienti con scompenso cardiaco che avevano una frazione d’eiezione lievemente ridotta o preservata. La frazione d’eiezione è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Valori più alti o normali indicano una funzione cardiaca migliore.
Chi ha avuto ipotensione e quali fattori aumentano il rischio
Circa il 13% dei pazienti ha avuto episodi di ipotensione. Questo problema è stato più frequente nei pazienti trattati con sacubitril/valsartan rispetto a quelli che assumevano solo valsartan.
I fattori che aumentano il rischio di ipotensione includono:
- Non avere avuto prima ipertensione (pressione alta) o diabete
- Essere trattati con sacubitril/valsartan
- Una storia di fumo
- Avere una frazione d’eiezione più alta
- Valori più elevati di creatinina, un indicatore della funzione dei reni
- Presenza di fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare
- Assenza di ispessimento del muscolo del cuore (ipertrofia ventricolare sinistra)
- Livelli più alti di NT-proBNP, una sostanza prodotta dal cuore quando è sotto stress
- Uso contemporaneo di altri farmaci per lo scompenso cardiaco chiamati antagonisti del recettore mineralcorticoide
Conseguenze dell’ipotensione
I pazienti che hanno avuto episodi di ipotensione hanno mostrato un rischio più alto di:
- Morte per problemi cardiaci
- Ricoveri in ospedale per scompenso cardiaco
- Morte per qualsiasi causa
- Ricoveri per problemi cardiaci e non cardiaci
Importanza della frazione d’eiezione
La frazione d’eiezione ha un ruolo importante nel rischio di ipotensione legata al trattamento. In particolare, i pazienti con una frazione d’eiezione pari o superiore al 60% hanno mostrato un rischio più alto di ipotensione con sacubitril/valsartan rispetto a quelli con valori più bassi. Inoltre, in questi pazienti con frazione d’eiezione più alta, non è stato evidente un beneficio chiaro dal trattamento.
In conclusione
Lo studio evidenzia che l’ipotensione è un effetto possibile e importante del trattamento con sacubitril/valsartan in pazienti con scompenso cardiaco e frazione d’eiezione lievemente ridotta o normale. Alcuni fattori possono aumentare il rischio di questo effetto. È quindi fondamentale valutare con attenzione il rapporto tra benefici e rischi, soprattutto in chi ha una frazione d’eiezione più alta, per garantire un uso sicuro e appropriato del farmaco.