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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/07/2017 Lettura: ~2 min

Anticoagulanti durante l’ablazione: il dabigatran è sicuro ed efficace come il warfarin

Fonte
Studio pubblicato su New England Journal of Medicine, marzo 2017, presentato all’ACC 2017.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Se devi sottoporti a un’ablazione, una procedura per trattare problemi del cuore, è importante sapere che non è necessario interrompere i farmaci anticoagulanti. In particolare, il dabigatran è un’opzione sicura e può causare meno sanguinamenti rispetto al warfarin. Qui spieghiamo i risultati di uno studio recente che conferma queste informazioni.

Perché non sospendere l’anticoagulante durante l’ablazione

Interrompere i farmaci anticoagulanti prima di una procedura può aumentare il rischio di problemi sia legati a coaguli di sangue (embolie) sia a sanguinamenti. Per questo motivo, le linee guida mediche raccomandano di non sospendere questi farmaci, specialmente durante l’ablazione transcatetere, un trattamento per alcune aritmie cardiache.

I farmaci anticoagulanti: AVK e NAO

Gli AVK (come il warfarin) sono anticoagulanti tradizionali. Negli ultimi anni sono stati introdotti i NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali), come il dabigatran, che hanno dimostrato di essere efficaci e più facili da gestire.

Lo studio RE-CIRCUIT: cosa ha dimostrato

  • Lo studio ha coinvolto 635 pazienti sottoposti ad ablazione.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha continuato a prendere dabigatran (150 mg due volte al giorno) senza interruzioni, l’altro ha continuato con AVK (warfarin) sempre senza sospensione.
  • La maggior parte dei pazienti ha assunto l’ultima dose di dabigatran circa 4 ore prima della procedura, comunque entro 12 ore.
  • Durante il periodo intorno alla procedura, si è verificato un solo caso di embolia in un paziente con AVK.
  • Le emorragie maggiori sono state meno frequenti nel gruppo con dabigatran (1.6%) rispetto a quello con AVK (6.9%), una differenza significativa.
  • Tutte le emorragie nel gruppo dabigatran sono state gestite con successo senza necessità di antidoti specifici.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati indicano che non è più necessario sospendere l’anticoagulante durante l’ablazione. Inoltre, il dabigatran è una valida alternativa al warfarin, con un rischio di sanguinamenti maggiori inferiore, rendendolo una scelta più sicura per molti pazienti.

In conclusione

Durante l’ablazione cardiaca, è importante continuare il trattamento anticoagulante per ridurre i rischi di complicazioni. Il dabigatran, assunto regolarmente, si è dimostrato efficace e più sicuro rispetto al warfarin, con meno casi di sanguinamenti importanti. Questo offre una maggiore tranquillità sia ai pazienti che ai medici durante la procedura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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