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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/08/2017 Lettura: ~2 min

Aggiornamento sulle linee guida della doppia terapia antiaggregante: le principali novità

Fonte
Valgimigli M et al. ESC Congress 2017, Barcellona e online su European Heart Journal.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le linee guida per l'uso della doppia terapia antiaggregante, un trattamento importante per prevenire problemi cardiaci dopo alcune procedure, sono state aggiornate. Questi cambiamenti aiutano i medici a decidere la durata migliore della terapia, bilanciando i benefici e i rischi per ogni persona.

Che cos'è la doppia terapia antiaggregante

La doppia terapia antiaggregante è un trattamento che utilizza due farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. È spesso prescritta dopo interventi come l'angioplastica, che serve a migliorare il flusso di sangue nelle arterie del cuore.

Nuovi strumenti per valutare rischi e benefici

Le linee guida ora includono l'uso di due punteggi (score) per aiutare a decidere quanto a lungo continuare la terapia:

  • PRECISE-DAPT score: calcolato subito dopo l'angioplastica, serve a stimare il rischio di sanguinamento. Se il punteggio è 25 o più, si consiglia una durata della terapia di 3-6 mesi. Se è inferiore a 25, si può considerare una durata standard o più lunga.
  • DAPT score: calcolato dopo 12 mesi di terapia, aiuta a valutare il rischio di problemi ischemici (come infarti). Se il punteggio è 2 o più, continuare la terapia può essere vantaggioso.

Durata della terapia in base al rischio di sanguinamento

Per chi ha subito un'angioplastica con l'inserimento di stent (piccoli tubi metallici o medicati) o l'uso di un pallone medicato, le raccomandazioni sono:

  • Se il rischio di sanguinamento è basso, è raccomandata una durata di 6 mesi di doppia terapia.
  • Se il rischio di sanguinamento è alto, la terapia dovrebbe durare 3 mesi, con la possibilità di ridurla a 1 mese in casi particolari.

Altri aggiornamenti importanti

Le nuove linee guida affrontano anche come passare da un tipo di farmaco antiaggregante all'altro e come trattare i pazienti che non hanno ricevuto uno stent.

In conclusione

Le linee guida aggiornate aiutano a personalizzare la doppia terapia antiaggregante, usando strumenti per valutare i rischi di sanguinamento e ischemia. Questo permette di scegliere la durata più adatta per ogni persona, migliorando la sicurezza e l'efficacia del trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

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