Che cosa hanno studiato i ricercatori
Un gruppo di ricercatori norvegesi ha analizzato le prescrizioni di due tipi di farmaci anticoagulanti:
- NOAC: nuovi anticoagulanti orali che non richiedono il controllo della vitamina K;
- Warfarin: un anticoagulante più tradizionale.
Le condizioni trattate
I farmaci sono stati prescritti principalmente per:
- Fibrillazione atriale (FA): un tipo di battito cardiaco irregolare;
- Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare (TVP_EP): coaguli di sangue nelle vene profonde o nei polmoni;
- Prevenzione di coaguli dopo interventi chirurgici all'anca o al ginocchio (TEV chir).
I risultati principali
- Nel 2015, più della metà dei pazienti con fibrillazione atriale usava i NOAC, superando il warfarin.
- Per la trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, oltre l'80% dei nuovi pazienti ha ricevuto i NOAC.
- Tra i diversi NOAC, Apixaban è stato il più usato per la prevenzione dopo interventi chirurgici, mentre Rivaroxaban è stato molto prescritto per la trombosi venosa profonda ed embolia polmonare.
- I pazienti trattati con warfarin erano in media più anziani e assumevano più altri farmaci per problemi cardiaci rispetto a quelli con NOAC.
Fattori che influenzano la scelta del farmaco
L'età, il sesso e alcuni farmaci associati al cuore hanno influenzato la prescrizione dei NOAC nei pazienti con fibrillazione atriale:
- I pazienti più giovani di 70 anni avevano più probabilità di ricevere NOAC rispetto a quelli sopra i 74 anni.
- Le donne avevano una probabilità del 32% maggiore di ricevere un NOAC rispetto agli uomini.
In conclusione
In Norvegia, in soli tre anni, i nuovi anticoagulanti orali (NOAC) sono diventati la scelta principale per molti pazienti con condizioni che richiedono una terapia anticoagulante. Questo cambiamento riflette la preferenza per farmaci più moderni e facili da gestire rispetto al warfarin, soprattutto tra i pazienti più giovani e le donne.