Che cos'è il forame ovale pervio (PFO)?
Il forame ovale pervio è un piccolo foro nel cuore che non si chiude come dovrebbe dopo la nascita. In alcune persone, questo può permettere a piccoli coaguli di passare dal sangue venoso a quello arterioso, aumentando il rischio di ictus.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha coinvolto 980 pazienti tra i 18 e i 60 anni con PFO che avevano già avuto un ictus ischemico criptogenico, cioè un ictus senza una causa chiara. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Gruppo chiusura PFO: persone che hanno subito un intervento per chiudere il foro nel cuore.
- Gruppo terapia medica: persone che hanno ricevuto farmaci per prevenire nuovi ictus, come aspirina, warfarin, clopidogrel o una combinazione di aspirina con dipiridamolo.
Durata e modalità dello studio
I pazienti sono stati seguiti per circa 6 anni in media. Durante questo periodo, i ricercatori hanno confrontato quanti hanno avuto un nuovo ictus o sono morti tra i due gruppi.
Risultati principali
- Nel gruppo con chiusura del PFO, 18 pazienti hanno avuto un nuovo ictus ischemico.
- Nel gruppo con sola terapia medica, 28 pazienti hanno avuto un nuovo ictus ischemico.
- Il rischio di avere un nuovo ictus è risultato circa la metà nel gruppo con chiusura del PFO rispetto a chi ha ricevuto solo farmaci.
- In particolare, gli ictus di origine sconosciuta si sono verificati meno frequentemente nel gruppo con chiusura del PFO.
- Un effetto collaterale osservato è stato un aumento degli eventi di tromboembolismo venoso (come coaguli nelle vene o embolie polmonari) nel gruppo con chiusura del PFO.
Significato dei risultati
Questi dati suggeriscono che, per adulti con un ictus di origine incerta e un PFO, chiudere il foro nel cuore può ridurre il rischio di un nuovo ictus rispetto a curarsi solo con farmaci.
In conclusione
La chiusura del forame ovale pervio in persone con ictus criptogenico può essere associata a una minore probabilità di avere un nuovo ictus ischemico nel tempo, anche se può aumentare il rischio di altri problemi legati ai coaguli di sangue. Questi risultati aiutano a comprendere meglio le opzioni di trattamento disponibili.