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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2017 Lettura: ~3 min

Ictus e alimentazione

Fonte
Paolo Orlandoni, Responsabile UO Nutrizione Clinica INRCA di Ancona e Segretario SINuC; Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC; II Congresso nazionale di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC), Firenze.

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1189 Sezione: 2

Introduzione

L'ictus è una condizione grave che colpisce il cervello e può avere conseguenze importanti sulla salute. Fortunatamente, l'alimentazione gioca un ruolo molto importante nella prevenzione di questa malattia. Conoscere quali abitudini alimentari adottare può aiutare a ridurre il rischio di ictus e migliorare la qualità della vita.

Che cos'è l'ictus e perché è importante prevenirlo

L'ictus è un problema che colpisce il cervello quando il flusso di sangue si interrompe improvvisamente. In Italia, ogni anno, circa 200.000 persone ne sono colpite. È una delle prime tre cause di morte nei paesi sviluppati e può causare gravi difficoltà anche dopo l'evento, come problemi di movimento o di comunicazione.

Il ruolo dell'alimentazione nella prevenzione dell'ictus

Molti fattori possono aumentare il rischio di ictus, tra cui:

  • pressione alta (ipertensione),
  • diabete,
  • malattie del cuore,
  • fumo,
  • grasso accumulato soprattutto nella pancia (obesità addominale),
  • colesterolo alto,
  • poca attività fisica,
  • consumo eccessivo di alcol,
  • dieta poco equilibrata,
  • stress e depressione.

Seguire una dieta mediterranea può aiutare a ridurre il rischio di ictus di circa il 30%. Questa dieta include:

  • molta frutta, verdura e legumi,
  • cereali integrali (non raffinati),
  • pesce in quantità moderate,
  • latticini,
  • frutta secca (come noci e mandorle),
  • olio extravergine d'oliva come principale fonte di grassi,
  • poca carne rossa,
  • un consumo moderato di vino durante i pasti.

Questi alimenti contengono sostanze con azione protettiva, come antiossidanti e composti che aiutano a ridurre l'infiammazione e a migliorare la salute dei vasi sanguigni.

Lo stress ossidativo e il danno cerebrale nell’ictus

Durante un ictus ischemico, un coagulo blocca il sangue in una parte del cervello, causando mancanza di ossigeno e zuccheri necessari alle cellule nervose. Questo provoca una serie di reazioni dannose:

  • squilibrio nei sali dentro le cellule,
  • produzione di sostanze chiamate radicali liberi,
  • infiammazione,
  • danno e morte delle cellule nervose.

I radicali liberi sono molecole molto reattive che possono danneggiare le cellule. Normalmente, il nostro corpo ha sistemi di difesa, chiamati antiossidanti, che li neutralizzano. Questi antiossidanti sono presenti anche in molti alimenti, come vitamine, polifenoli e altre sostanze naturali.

Strategie per proteggere il cervello

La ricerca sta studiando diversi modi per ridurre i danni causati dai radicali liberi durante e dopo l’ictus, come:

  • ridurre la loro formazione,
  • eliminarli rapidamente,
  • migliorare i meccanismi che li rendono innocui.

Alcune sostanze naturali, come gli omega-3 presenti nel pesce, possono aiutare ad attivare gli antiossidanti del corpo. Altri farmaci e composti antiossidanti sono in fase di studio per capire come proteggere meglio il cervello.

Importanza della nutrizione durante la fase acuta e la riabilitazione

Dopo un ictus, è fondamentale mantenere un buon stato nutrizionale per aiutare il recupero. Molti pazienti possono avere difficoltà a deglutire (disfagia), che rende difficile alimentarsi in modo corretto. In questi casi, è importante valutare e gestire la nutrizione per evitare carenze e complicazioni.

Un supporto nutrizionale adeguato può:

  • prevenire o correggere la malnutrizione,
  • evitare squilibri nei sali minerali come sodio e potassio,
  • favorire un recupero più rapido e migliore.

In conclusione

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione e nel recupero dall’ictus. Seguire una dieta equilibrata, come quella mediterranea, ricca di alimenti naturali e antiossidanti, può ridurre significativamente il rischio di ictus ischemico. Inoltre, un adeguato supporto nutrizionale durante la fase acuta e la riabilitazione favorisce un miglior esito e una migliore qualità di vita.

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