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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/01/2018 Lettura: ~2 min

L’utilità dello score ASGES nella valutazione degli anziani con sintomi di malattia coronarica

Fonte
Joseph A. Ladapo - J AM Geriatrics Soc 2017 DOI: 10.1111/jgs.15215.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La diagnosi di problemi al cuore negli anziani può essere difficile e rischiosa. Uno studio ha esaminato se un test chiamato ASGES, basato su un semplice esame del sangue, può aiutare i medici a capire meglio la situazione e a decidere come procedere in modo più sicuro.

Che cos’è la malattia coronarica e perché è difficile diagnosticarla negli anziani

La malattia ostruttiva coronarica (CAD) è una condizione in cui le arterie del cuore si restringono o si bloccano, riducendo il flusso di sangue. Negli anziani, la diagnosi di questa malattia è complessa perché i metodi tradizionali spesso richiedono procedure invasive o l’uso di mezzi di contrasto, che possono comportare rischi importanti per questi pazienti.

Lo studio e il punteggio ASGES

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California a Los Angeles ha valutato l’utilità di uno score chiamato ASGES per aiutare nella diagnosi. Questo punteggio si basa principalmente su un esame del sangue che analizza l’espressione di alcuni geni, insieme a informazioni come età e sesso del paziente.

Lo studio ha coinvolto 176 pazienti di almeno 65 anni con sintomi che potevano indicare la presenza di malattia coronarica. L’ASGES può variare da 1 a 40, con valori:

  • Bassi (fino a 15), che indicano un rischio minore di malattia coronarica ostruttiva;
  • Alti (oltre 15), che indicano un rischio maggiore.

Risultati principali

  • Il punteggio medio dei partecipanti è stato 25.
  • Il 23% dei pazienti aveva un punteggio basso (≤15).
  • I medici hanno effettuato test cardiaci più approfonditi nel 12,5% dei pazienti con punteggio basso e nel 49,3% di quelli con punteggio alto.
  • Un punteggio più alto era collegato a una maggiore probabilità che i test cardiaci fossero positivi, cioè indicassero la presenza di malattia.
  • Dopo un anno, il 10% dei pazienti con punteggio alto ha avuto eventi cardiaci importanti o è stato sottoposto a trattamenti per migliorare il flusso sanguigno al cuore.
  • Nel gruppo con punteggio basso non si sono verificati eventi gravi in un anno.

Che cosa significa per i pazienti

Questo studio suggerisce che l’uso dello score ASGES può aiutare i medici a distinguere meglio quali anziani con sintomi di possibile malattia coronarica necessitano di ulteriori accertamenti e quali invece possono evitare procedure invasive e rischiose.

In conclusione

Lo score ASGES, basato su un semplice esame del sangue, ha mostrato una potenziale utilità nel valutare gli anziani con sintomi di malattia coronarica. Può aiutare a identificare chi ha un rischio più basso e chi invece potrebbe aver bisogno di ulteriori controlli, migliorando la sicurezza e la qualità delle cure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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