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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/02/2018 Lettura: ~3 min

Risultati dopo angiografia con cloruro di sodio e acetilcisteina

Fonte
Steven D. Weisbord - N Engl J Med 2018; 378:603-614 DOI: 10.1056/NEJMoa1710933.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio importante che ha valutato l'efficacia di due trattamenti usati per proteggere i reni durante un esame chiamato angiografia. Lo studio ha coinvolto molte persone a rischio di problemi renali e ha confrontato diversi farmaci per capire se aiutano a prevenire danni ai reni o altri problemi gravi.

Che cosa è stato studiato

L'angiografia è un esame che utilizza un mezzo di contrasto per vedere i vasi sanguigni. Questo esame può, in alcune persone, causare un danno ai reni, chiamato danno renale acuto. Per cercare di prevenire questo danno, si usano spesso due trattamenti:

  • Bicarbonato di sodio somministrato per via endovenosa (cioè tramite una flebo)
  • Acetilcisteina assunta per bocca

Questi trattamenti sono usati da tempo, ma non c'erano prove certe che funzionassero davvero.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 5.177 pazienti considerati ad alto rischio di problemi renali, che dovevano fare un'angiografia. I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi, in modo casuale, per ricevere:

  • Bicarbonato di sodio al 1,26% per via endovenosa oppure cloruro di sodio allo 0,9% (una soluzione salina normale) per via endovenosa
  • Acetilcisteina per 5 giorni per via orale oppure un placebo (una sostanza senza effetto)

Alla fine, 4.993 pazienti sono stati analizzati per vedere i risultati.

Quali risultati sono stati valutati

Il risultato principale considerato era un insieme di eventi gravi che comprendeva:

  • La morte
  • La necessità di dialisi (una procedura per sostituire la funzione dei reni)
  • Un aumento persistente di almeno il 50% del livello di creatinina nel sangue a 90 giorni (la creatinina è un indicatore della funzionalità renale)

Un altro risultato secondario era la comparsa di danno renale acuto legato all'uso del mezzo di contrasto.

Cosa ha mostrato lo studio

Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché i risultati preliminari hanno mostrato che non c'erano differenze importanti tra i gruppi. In particolare:

  • Non è stata trovata alcuna interazione significativa tra bicarbonato di sodio e acetilcisteina riguardo al risultato principale.
  • Il risultato principale si è verificato in circa il 4,4% dei pazienti che hanno ricevuto bicarbonato di sodio e nel 4,7% di quelli che hanno ricevuto cloruro di sodio.
  • Il risultato principale si è verificato in circa il 4,6% dei pazienti che hanno ricevuto acetilcisteina e nel 4,5% di quelli che hanno ricevuto il placebo.
  • Non ci sono state differenze significative nei tassi di danno renale acuto tra i diversi gruppi.

Significato dei risultati

Questi dati indicano che, nei pazienti ad alto rischio di problemi renali sottoposti ad angiografia, né il bicarbonato di sodio per via endovenosa né l'acetilcisteina per bocca hanno mostrato benefici rispetto a un trattamento placebo. In altre parole, questi trattamenti non hanno ridotto la morte, la necessità di dialisi o un peggioramento persistente della funzione renale a 90 giorni, né hanno prevenuto il danno renale acuto causato dal mezzo di contrasto.

In conclusione

Lo studio dimostra che l'uso di bicarbonato di sodio endovenoso e acetilcisteina orale non offre vantaggi nella prevenzione di danni renali o eventi gravi dopo angiografia in pazienti ad alto rischio. Questo aiuta a chiarire quali trattamenti sono efficaci e quali no in questa situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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