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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/07/2018 Lettura: ~2 min

Confronto tra Dabigatran e Warfarin durante l’impianto di dispositivi cardiaci impiantabili

Fonte
Essebag V et al. Europace. 2017 Oct 1;19(10):1630-1636.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Mugnolo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato due tipi di farmaci anticoagulanti, Dabigatran e Warfarin, in pazienti che hanno ricevuto un dispositivo cardiaco come un pacemaker o un defibrillatore. L’obiettivo è capire quale trattamento è più sicuro in termini di rischio di sanguinamento durante e dopo l’intervento.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 611 pazienti che hanno ricevuto un dispositivo cardiaco impiantabile. Di questi, 201 assumevano Warfarin e 410 Dabigatran. L’età media era di circa 73 anni e molti avevano un rischio moderato di eventi legati al cuore, valutato con un punteggio chiamato CHADS2.

Come sono stati gestiti i farmaci

  • Circa la metà dei pazienti assumeva anche farmaci antiaggreganti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli.
  • Nel gruppo Warfarin, un quinto dei pazienti ha ricevuto una "terapia ponte" con eparina, un altro tipo di anticoagulante, durante la sospensione del Warfarin prima e dopo l’intervento.
  • La sospensione del Warfarin durava in media 6 giorni (144 ore).
  • Nel gruppo Dabigatran, i pazienti assumevano due dosaggi diversi (110 mg o 150 mg due volte al giorno) e la sospensione del farmaco durava circa 4 giorni (96 ore), senza differenze tra i dosaggi.

Risultati principali

Il rischio di ematomi, cioè raccolte di sangue sotto la pelle nella zona dell’impianto, era più basso nei pazienti che assumevano Dabigatran rispetto a quelli con Warfarin che avevano ricevuto la terapia ponte con eparina.

Quando non si considerava la terapia ponte, il rischio di ematomi era simile tra i due gruppi.

Questi risultati sono in linea con le attuali raccomandazioni, che sconsigliano l’uso dell’eparina come terapia ponte per ridurre il rischio di sanguinamenti.

Sicurezza della sospensione del Dabigatran

Lo studio ha confermato che sospendere Dabigatran per circa 4 giorni prima e dopo l’impianto del dispositivo è sicuro. È importante però valutare sempre il bilancio tra il rischio di formazione di coaguli e quello di sanguinamento, considerando la storia clinica di ogni paziente.

In conclusione

Lo studio mostra che, durante l’impianto di dispositivi cardiaci, Dabigatran può essere associato a un rischio minore di sanguinamenti rispetto a Warfarin quando quest’ultimo è sostituito temporaneamente con eparina. La sospensione controllata di Dabigatran è sicura, ma la decisione sul trattamento deve sempre considerare attentamente i rischi individuali di ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Mugnolo

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