Che cosa significa il rischio emorragico nelle popolazioni asiatiche
Le persone di origine asiatica, come i giapponesi, tendono ad avere un rischio più alto di sanguinamenti quando assumono farmaci anticoagulanti, cioè medicine che aiutano a prevenire i coaguli di sangue.
Le dosi di Dabigatran in Giappone
Per questo motivo, in Giappone sono state adottate regole diverse rispetto all'Europa per decidere la dose di Dabigatran da usare. In particolare, si preferisce una dose più bassa (110 mg) invece di quella più alta (150 mg) se si verificano queste condizioni:
- età superiore a 70 anni (in Europa il limite è 80 anni)
- funzione renale ridotta, con clearance della creatinina tra 30 e 50 ml/min (un modo per misurare come i reni lavorano)
- precedenti sanguinamenti nello stomaco o intestino
- uso di altri farmaci che possono aumentare il rischio di sanguinamento
Lo studio giapponese su Dabigatran
Uno studio recente ha osservato circa 6500 pazienti giapponesi che hanno iniziato la terapia con Dabigatran. Sono stati seguiti per circa 2 anni per vedere come andava il trattamento nella vita reale, fuori dagli studi clinici controllati.
Le scoperte principali sono:
- circa il 75% dei pazienti ha ricevuto la dose più bassa di 110 mg;
- gli eventi di coaguli e di sanguinamenti sono stati meno frequenti rispetto a quelli osservati in precedenti studi europei;
- questi risultati confermano che le regole giapponesi per la riduzione della dose sono appropriate e sicure per questa popolazione.
In conclusione
Lo studio dimostra che Dabigatran, usato con le dosi raccomandate in Giappone, è efficace nel prevenire coaguli e presenta un buon profilo di sicurezza anche in una popolazione con un rischio più alto di sanguinamenti. Questo conferma l'importanza di adattare le dosi dei farmaci alle caratteristiche specifiche dei pazienti.