Cos'è il Joint Interventional Meeting (JIM)
Il JIM è un congresso annuale che riunisce operatori sanitari da oltre 60 paesi per discutere le novità nella cardiologia interventistica, un ramo della medicina che si occupa di trattamenti minimamente invasivi per problemi al cuore e ai vasi sanguigni.
Formazione e apprendimento per i giovani medici
Il meeting include una giornata speciale chiamata JIM-GISE Fellow Course, dedicata ai giovani medici che vogliono imparare direttamente dagli esperti mondiali. Attraverso presentazioni e discussioni, i partecipanti possono conoscere le tecniche più avanzate e sviluppare le proprie competenze pratiche e scientifiche.
Innovazioni nelle procedure coronariche
- Si è discusso della fine dell'uso diffuso degli stent bioriassorbibili, dispositivi che si dissolvono nel tempo, a causa di difficoltà nella preparazione delle lesioni coronariche.
- È stata sottolineata l'importanza di tecniche di imaging avanzate, come l'ecografia intravascolare (IVUS) e la tomografia ottica computerizzata (OCT), per misurare con precisione i vasi sanguigni e le lesioni.
- Una nuova tecnica chiamata litotripsia intracoronarica utilizza onde d'urto per modificare il calcio presente nelle arterie, facilitandone la frammentazione e il trattamento successivo con palloni espansori.
- Altre tecniche di preparazione delle lesioni includono il cutting balloon, che utilizza un pallone con lame per aprire le arterie, e l'aterectomia rotazionale, che rimuove il tessuto calcificato.
- È stata presentata anche una strategia ibrida che combina palloni medicati e stent per trattare lesioni coronariche lunghe, riducendo la quantità di stent necessari.
Progresso nella cardiologia interventistica strutturale
Questa branca si occupa di trattare problemi alle valvole cardiache e altre strutture del cuore senza ricorrere alla chirurgia aperta.
- La sostituzione valvolare aortica transcatetere (TAVI) è una procedura sempre più utilizzata, anche in casi complessi come la degenerazione di valvole biologiche impiantate in precedenza.
- Per prevenire l'ostruzione delle arterie coronarie durante questi interventi, si usa la tecnica "Chimney", che prevede il posizionamento di piccoli stent per mantenere aperti i vasi.
- Un'altra tecnica, chiamata BASILICA, consiste nel tagliare con precisione i lembi valvolari per evitare ostruzioni, ma è più complessa e richiede un attento monitoraggio ecografico.
- Un caso ha evidenziato le difficoltà attuali nel trattare l'insufficienza aortica pura con TAVI, sottolineando la necessità di dispositivi specifici come la futura valvola Jena, dedicata a questa condizione.
- Per l'insufficienza tricuspidale, cioè il malfunzionamento della valvola che regola il flusso nel lato destro del cuore, sono stati mostrati due trattamenti percutanei innovativi: l'impianto del Cardioband, che rinforza la valvola, e l'uso del MitraClip, che riduce il rigurgito valvolare applicando delle clip per avvicinare i lembi valvolari.
- Questi interventi richiedono un uso avanzato dell'ecocardiogramma transesofageo, un esame ecografico che aiuta a guidare con precisione le procedure.
- Anche una riduzione parziale del rigurgito valvolare può migliorare significativamente la qualità di vita del paziente, anche se il risultato ottimale è ancora oggetto di studio.
In conclusione
Il JIM 2019 ha confermato la sua importanza come evento di riferimento mondiale per la cardiologia interventistica. Il congresso unisce esperienze tradizionali e nuove tecnologie, promuovendo la formazione continua e lo scambio di idee tra esperti. Questo approccio favorisce il progresso scientifico e il miglioramento delle cure personalizzate per i pazienti con malattie cardiache.