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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/05/2020 Lettura: ~2 min

ACE-inibitori, sartani e infezione da COVID-19: cosa dicono i dati della Lombardia

Fonte
Mancia G et al - N Engl J Med. 2020 May 1. doi: 10.1056/NEJMoa2006923. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Molti si chiedono se alcuni farmaci usati per la pressione alta possano influenzare il rischio di contrarre il COVID-19. Uno studio importante condotto in Lombardia ha analizzato questa domanda per chiarire ogni dubbio. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è stato scoperto, per aiutarti a capire meglio senza preoccupazioni.

Che cosa sono gli ACE-inibitori e i sartani (ARB)?

Gli ACE-inibitori e i sartani (detti anche ARB) sono farmaci molto usati per trattare la pressione alta e alcune malattie del cuore. Agiscono su un sistema del corpo chiamato sistema renina-angiotensina, che regola la pressione sanguigna.

Lo studio in Lombardia

Per capire se questi farmaci aumentano il rischio di infezione da COVID-19, i ricercatori hanno confrontato due gruppi di persone nella regione Lombardia:

  • 6272 pazienti con infezione confermata da COVID-19;
  • 30.759 persone senza infezione, scelte in base a età, sesso e luogo di residenza.

Hanno raccolto informazioni sull'uso di farmaci e sulle condizioni di salute di tutti, usando dati ufficiali della sanità regionale.

I risultati principali

  • L'età media delle persone era di 68 anni, e circa il 37% erano donne.
  • Chi aveva il COVID-19 usava più spesso ACE-inibitori e sartani, ma anche altri farmaci, perché aveva più spesso altre malattie del cuore o della pressione.
  • Dopo aver considerato queste differenze, non è emerso che l'uso di ACE-inibitori o sartani aumentasse il rischio di contrarre il COVID-19.
  • Nemmeno nei casi più gravi o fatali della malattia questi farmaci hanno mostrato un effetto sul rischio.
  • Non ci sono differenze legate al sesso.

Cosa significa tutto questo?

Le persone che usano ACE-inibitori o sartani spesso hanno altre malattie che aumentano il rischio di COVID-19, ma i farmaci stessi non sembrano aumentare il rischio di infezione o di malattia grave.

In conclusione

Questo studio molto ampio e accurato ha mostrato che gli ACE-inibitori e i sartani non aumentano il rischio di prendere il COVID-19 o di avere una forma grave della malattia. Quindi, non ci sono prove che questi farmaci influenzino negativamente l’infezione da coronavirus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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