Che cosa è stato studiato
I ricercatori danesi hanno confrontato l'effetto di diversi farmaci antipertensivi su un grande gruppo di persone senza fibrillazione atriale o altre malattie cardiache note. Hanno esaminato i seguenti farmaci usati da soli (monoterapia):
- ACE-inibitori (farmaci che aiutano a rilassare i vasi sanguigni)
- ARB (bloccanti del recettore dell'angiotensina, simili agli ACE-inibitori)
- β-bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco)
- Diuretici (farmaci che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso)
- Calcio-antagonisti (farmaci che rilassano i vasi sanguigni e il cuore)
Come è stato fatto lo studio
Tra il 1995 e il 2010, sono state confrontate persone che assumevano ACE-inibitori o ARB con persone che assumevano gli altri farmaci, abbinandole in modo da avere gruppi simili per età e condizioni di salute. Nessuno aveva fibrillazione atriale o malattie come insufficienza cardiaca, diabete o problemi alla tiroide all'inizio dello studio. Non assumevano nemmeno altri farmaci per la pressione alta.
Risultati principali
- Chi assumeva ACE-inibitori o ARB aveva un rischio più basso di sviluppare fibrillazione atriale rispetto a chi assumeva β-bloccanti o diuretici.
- Il rischio di fibrillazione atriale era simile tra chi assumeva ACE-inibitori o ARB e chi assumeva calcio-antagonisti.
- Il rischio di ictus non differiva tra i cinque tipi di farmaci studiati, indicando che nessuno di questi farmaci modifica in modo significativo il rischio di ictus.
In conclusione
Questo studio suggerisce che, tra i farmaci per la pressione alta, gli ACE-inibitori e gli ARB possono essere associati a un rischio minore di sviluppare fibrillazione atriale rispetto ai β-bloccanti e ai diuretici. Tuttavia, nessuno dei farmaci analizzati sembra influenzare il rischio di ictus. Questi risultati possono aiutare a comprendere meglio le differenze tra i trattamenti antipertensivi.