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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/03/2014 Lettura: ~2 min

L'uso di ACE-inibitori e ARBs riduce il rischio di fibrillazione atriale rispetto a β-bloccanti e diuretici, ma non influenza il rischio di ictus

Fonte
Eur Heart J. 2013 Dec 17. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato come diversi farmaci per la pressione alta influenzano il rischio di sviluppare la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca. I risultati aiutano a capire meglio quali trattamenti possono essere più efficaci nel ridurre questo rischio, senza però modificare il rischio di ictus.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori danesi hanno confrontato l'effetto di diversi farmaci antipertensivi su un grande gruppo di persone senza fibrillazione atriale o altre malattie cardiache note. Hanno esaminato i seguenti farmaci usati da soli (monoterapia):

  • ACE-inibitori (farmaci che aiutano a rilassare i vasi sanguigni)
  • ARB (bloccanti del recettore dell'angiotensina, simili agli ACE-inibitori)
  • β-bloccanti (farmaci che rallentano il battito cardiaco)
  • Diuretici (farmaci che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso)
  • Calcio-antagonisti (farmaci che rilassano i vasi sanguigni e il cuore)

Come è stato fatto lo studio

Tra il 1995 e il 2010, sono state confrontate persone che assumevano ACE-inibitori o ARB con persone che assumevano gli altri farmaci, abbinandole in modo da avere gruppi simili per età e condizioni di salute. Nessuno aveva fibrillazione atriale o malattie come insufficienza cardiaca, diabete o problemi alla tiroide all'inizio dello studio. Non assumevano nemmeno altri farmaci per la pressione alta.

Risultati principali

  • Chi assumeva ACE-inibitori o ARB aveva un rischio più basso di sviluppare fibrillazione atriale rispetto a chi assumeva β-bloccanti o diuretici.
  • Il rischio di fibrillazione atriale era simile tra chi assumeva ACE-inibitori o ARB e chi assumeva calcio-antagonisti.
  • Il rischio di ictus non differiva tra i cinque tipi di farmaci studiati, indicando che nessuno di questi farmaci modifica in modo significativo il rischio di ictus.

In conclusione

Questo studio suggerisce che, tra i farmaci per la pressione alta, gli ACE-inibitori e gli ARB possono essere associati a un rischio minore di sviluppare fibrillazione atriale rispetto ai β-bloccanti e ai diuretici. Tuttavia, nessuno dei farmaci analizzati sembra influenzare il rischio di ictus. Questi risultati possono aiutare a comprendere meglio le differenze tra i trattamenti antipertensivi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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