Che cosa è successo durante la quarantena?
Durante il lockdown, molte persone hanno ridotto notevolmente la loro attività fisica. Questo è stato particolarmente vero per chi aveva un livello di attività da moderato a intenso prima della quarantena. Anche chi non lavorava o gli anziani hanno sofferto maggiormente di questa riduzione del movimento.
La mancanza di movimento ha rallentato il metabolismo, cioè il modo in cui il corpo usa l'energia, e ha reso più difficile fare sforzi fisici. Per questo motivo, è importante riprendere l'attività fisica con calma e gradualità, per evitare problemi alle ossa e ai muscoli.
Come è cambiata l'alimentazione?
Durante il lockdown, molte persone hanno cambiato il modo di mangiare. Sono aumentati i consumi di carboidrati come la pasta e di cibi conservati (ad esempio cibi in scatola o surgelati), mentre è diminuito il consumo di frutta e verdura fresca.
Questi cambiamenti sono dovuti a diversi motivi:
- Limitazioni negli spostamenti, con la necessità di andare solo al negozio più vicino, che potrebbe non avere molta scelta;
- Riduzione del reddito per molte persone, che ha portato a scegliere alimenti meno costosi;
- Il cibo ha anche un ruolo nel confortare le emozioni, aiutando a gestire ansia e tristezza legate all'isolamento.
Questi fattori hanno portato a un aumento di peso, a problemi come la resistenza all'insulina (che può portare al diabete), alterazioni dei grassi nel sangue e peggioramento della pressione sanguigna.
Cosa fare per migliorare la salute dopo la quarantena?
È fondamentale riprendere il controllo della propria salute con alcuni passi importanti:
- Riprendere l'attività fisica in modo graduale, adattandola alle proprie capacità e condizioni;
- Rivedere l'alimentazione, cercando di tornare a un peso corporeo sano e a una dieta equilibrata;
- Preferire una dieta basata su cereali integrali, verdure, pesce, piccole quantità di carni magre non lavorate, latticini, olio extra vergine d'oliva e spezie, cioè seguire il modello della dieta mediterranea;
- Considerare l'uso di alcuni integratori alimentari, come le fibre solubili (ad esempio psillio), che aiutano a sentirsi sazi e a rallentare l'assorbimento di zuccheri e grassi;
- Il magnesio e alcuni estratti vegetali come il biancospino possono aiutare a ridurre lo stress e a regolare leggermente la pressione sanguigna;
- Per chi ha problemi di colesterolo alto, esistono integratori specifici, come il riso rosso fermentato, che possono aiutare a ridurlo fino al 20% se associati a uno stile di vita sano;
- Alcuni probiotici, cioè batteri benefici per l'intestino, possono migliorare la flora intestinale e aiutare a ridurre il colesterolo legandolo all'intestino, riducendone l'assorbimento.
Se questi interventi non fossero sufficienti, sarà necessario un trattamento medico specifico per controllare i fattori di rischio cardiovascolare.
In conclusione
La quarantena ha avuto effetti importanti sulla nostra salute, soprattutto per la riduzione dell'attività fisica e i cambiamenti nell'alimentazione. Riprendere gradualmente a muoversi e adottare una dieta equilibrata sono passi fondamentali per migliorare il benessere generale. L'uso di alcuni integratori può supportare questo percorso, ma è importante sempre seguire le indicazioni del proprio medico. L'obiettivo è arrivare alla prossima stagione invernale con una salute migliore e più resistente alle malattie.