CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/06/2020 Lettura: ~3 min

Trattamento non convenzionale della trombosi carotidea in una giovane donna con trombofilia

Fonte
Vincenzo Aversano, Specialista in Angiologia, Casa di Cura Villa Fiorita, Capua (CE). Bibliografia: Tiret L et al., AmJ Hum Genet 1992; Su MT et al., Thromb Haemost 2013; Ozdemir O et al., Genet Biomarkers 2012; Colman RW, Thromb Haemost 1999.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Aversano Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1218 Sezione: 64

Introduzione

Questo testo racconta il caso di una giovane donna con una particolare condizione del sangue che ha sviluppato una trombosi, cioè un coagulo, in un'arteria del collo. Viene descritto come è stata diagnosticata e trattata con un farmaco anticoagulante, spiegando in modo semplice le ragioni di questa scelta e i risultati ottenuti.

Che cosa significa trombosi carotidea e trombofilia

La trombosi carotidea è la formazione di un coagulo di sangue in un'arteria importante del collo, che può ridurre il flusso di sangue al cervello. La trombofilia è una condizione in cui il sangue tende a coagulare più facilmente, aumentando il rischio di trombosi.

Fattori genetici e rischio

Alcuni geni influenzano il rischio di problemi legati al sangue e alla coagulazione. Tra questi:

  • Gene ACE: variazioni in questo gene possono aumentare il rischio di complicazioni cardiovascolari e di perdita della gravidanza.
  • Gene MTHFR: è coinvolto nel metabolismo di una sostanza chiamata omocisteina. Se alterato, può causare livelli elevati di omocisteina, che aumentano il rischio di trombosi.
  • Fattore V Leiden: una variante genetica che rende il sangue più facilmente coagulabile.

Il caso della paziente

Una donna di 33 anni, con una storia di due aborti precoci e una gravidanza portata a termine, si è presentata con un leggero gonfiore al collo e una sensazione di tensione. Aveva una familiarità per malattie cardiovascolari e fumava da molti anni.

Dagli esami genetici è emerso che aveva:

  • Una mutazione in omozigosi del gene MTHFR (cioè la stessa alterazione su entrambi i geni ereditati dai genitori).
  • Una mutazione in eterozigosi del gene Fattore V Leiden (alterazione su uno solo dei due geni).
  • Un polimorfismo (variazione) del gene ACE.

L'esame ecografico ha confermato la presenza di un coagulo parziale in un'arteria del collo, con una riduzione del flusso sanguigno del 60%. La paziente era già in terapia con un farmaco antiaggregante piastrinico (Clopidogrel), ma senza miglioramenti.

Scelta del trattamento

La paziente ha rifiutato l'intervento chirurgico proposto per rimuovere il coagulo. Per questo motivo, i medici hanno deciso di iniziare un trattamento con un anticoagulante orale diretto, chiamato Edoxaban, alla dose di 60 mg al giorno, insieme a una supplementazione di acido folico per aiutare a ridurre i livelli di omocisteina. Il Clopidogrel è stato sospeso.

Questo tipo di trattamento è definito "off label", cioè usato in modo non standard per questa specifica condizione, ma è stato scelto considerando la rarità del caso e l'assenza di linee guida precise.

Risultati del trattamento

Dopo tre mesi di terapia con Edoxaban e acido folico, la paziente ha riferito la scomparsa dei sintomi. L'esame ecografico ha mostrato la completa riapertura dell'arteria interessata, con il coagulo completamente risolto.

Successivamente, è stata consigliata la sospensione di Edoxaban e l'inizio di una terapia di mantenimento con un altro farmaco, il Sulodexide, per sei mesi, per prevenire nuove trombosi.

In conclusione

Questo caso mostra come, in assenza di opzioni chirurgiche e di linee guida specifiche, un trattamento con anticoagulanti orali diretti come Edoxaban possa essere efficace per risolvere una trombosi arteriosa rara in una giovane donna con fattori genetici di rischio. La scelta è stata personalizzata e ha portato a un buon risultato, con la completa guarigione della trombosi e la scomparsa dei sintomi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Aversano

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA