Situazione iniziale
Un uomo di 82 anni è stato ricoverato per una polmonite causata dal virus SARS-CoV-2. Aveva già alcune malattie croniche, tra cui:
- pressione alta (ipertensione);
- problemi alla prostata;
- una malattia del cuore chiamata cardiomiopatia dilatativa, con alcune valvole cardiache che non funzionavano bene;
- anemia causata da perdite di sangue a livello delle emorroidi.
Al momento del ricovero, il paziente mostrava febbre, difficoltà a respirare e un ritmo cardiaco irregolare.
Trattamento durante il ricovero
Il paziente ha ricevuto:
- farmaci steroidei per l'infiammazione, somministrati per via endovenosa;
- antibiotici per prevenire o trattare infezioni batteriche;
- anticoagulanti a basso peso molecolare per ridurre il rischio di coaguli;
- ossigeno con maschera per aiutare la respirazione.
Dopo alcuni giorni, il paziente ha avuto un peggioramento della respirazione e si è sviluppata una fibrillazione atriale, cioè un battito cardiaco molto irregolare e veloce. È stato tentato un trattamento per riportare il cuore a un ritmo normale, ma senza successo. Per questo motivo è stato aumentato il dosaggio dell'anticoagulante.
Durante la degenza, il paziente ha avuto un episodio di sanguinamento intestinale (melena), con perdita di sangue e calo dell'emoglobina. È stata necessaria una trasfusione di sangue e una colonscopia ha identificato un'emorroide sanguinante, che è stata trattata con una legatura elastica. A causa del sanguinamento, la dose di anticoagulante è stata ridotta.
Recupero e dimissione
Nei giorni successivi il paziente ha migliorato la respirazione e i valori del sangue, è stato avviato a fisioterapia per recuperare la forza muscolare e la funzione polmonare. Dopo 22 giorni è stato dimesso, anche se il tampone per il virus SARS-CoV-2 risultava ancora debolmente positivo.
Gestione a domicilio
Per prevenire il rischio di complicazioni legate alla fibrillazione atriale, come la formazione di coaguli che possono causare ictus, è stato deciso di iniziare una terapia anticoagulante con Edoxaban. Questo farmaco è stato scelto perché:
- si assume una volta al giorno, facilitando la gestione a casa;
- non richiede frequenti controlli del sangue, utili soprattutto durante la quarantena e il distanziamento sociale;
- ha dimostrato efficacia e sicurezza negli anziani e nelle persone con condizioni di salute fragili.
In conclusione
Il caso mostra come un paziente anziano e fragile con polmonite da COVID-19 possa sviluppare complicazioni cardiache come la fibrillazione atriale. È importante un attento monitoraggio e una scelta terapeutica che tenga conto della sicurezza e della praticità, soprattutto quando il paziente viene seguito a casa. L'uso di anticoagulanti orali diretti come Edoxaban può facilitare la gestione e ridurre la necessità di visite ospedaliere frequenti.