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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2020 Lettura: ~3 min

Contro COVID e oltre COVID

Fonte
Dario Manfellotto, Presidente Nazionale FADOI, Direttore Medicina Interna, Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli – Isola Tiberina, Roma

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dario Manfellotto Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1245 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso nazionale FADOI 2020 ha rappresentato un importante momento di aggiornamento per i medici internisti italiani, con particolare attenzione alle sfide legate alla pandemia di COVID-19 e ad altre patologie. Durante l'evento sono stati presentati studi rilevanti e lanciati nuovi progetti per migliorare la cura dei pazienti, con un approccio basato sulla ricerca e la formazione continua.

Il Congresso Nazionale FADOI 2020

Dal 26 al 29 settembre 2020 si è svolto in modalità virtuale il XXV Congresso Nazionale FADOI, un evento importante per gli specialisti in Medicina Interna in Italia. Grazie alla possibilità di partecipare da remoto, hanno assistito anche medici e infermieri di altre discipline mediche. Durante le quattro giornate, circa 8.000 professionisti sanitari hanno seguito i lavori online, con oltre 3.000 collegamenti in diretta su YouTube e 2.000 iscritti ai programmi di formazione a distanza, attivi fino a marzo 2021.

Temi affrontati e ospiti di rilievo

Il congresso ha trattato molte aree della medicina, tra cui:

  • Patologie cardiovascolari
  • Malattie metaboliche
  • Malattie infettive e respiratorie
  • Malattie ematologiche, reumatologiche, gastroenterologiche
  • Malattie rare

Non è mancata l'attenzione alle problematiche legate alla pandemia di COVID-19. Durante la cerimonia inaugurale, Ranieri Guerra, rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e consulente del Ministero della Salute, ha illustrato la situazione italiana e internazionale, sottolineando il ruolo fondamentale degli internisti nella gestione della malattia.

Lo studio CARAVAGGIO: un nuovo anticoagulante per pazienti con cancro

Durante il congresso è stato presentato lo studio CARAVAGGIO, coordinato da Giancarlo Agnelli. Questo studio ha valutato l'efficacia e la sicurezza dell'anticoagulante orale Apixaban nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti con cancro.

Il tromboembolismo venoso è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che può essere pericolosa soprattutto nei pazienti oncologici. Tradizionalmente, il trattamento prevedeva l'uso di eparina a basso peso molecolare, somministrata con iniezioni sottocutanee.

Le linee guida più recenti permettono anche l'uso di anticoagulanti orali diretti come Edoxaban o Rivaroxaban, ma questi possono aumentare il rischio di sanguinamenti, specialmente nell'apparato digerente.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha confrontato due gruppi di pazienti per 6 mesi:

  • Un gruppo ha ricevuto Apixaban per via orale, con una dose iniziale più alta nei primi 7 giorni e poi una dose di mantenimento.
  • L'altro gruppo ha ricevuto Dalteparina, un tipo di eparina somministrata con iniezioni sottocutanee.

L'obiettivo principale era verificare se Apixaban fosse almeno altrettanto efficace nel prevenire la ricomparsa del tromboembolismo venoso. Inoltre, si è valutato il rischio di sanguinamenti maggiori.

Risultati principali

  • Il tromboembolismo venoso ricorrente si è verificato nel 5,6% dei pazienti trattati con Apixaban e nel 7,9% di quelli trattati con Dalteparina.
  • Gli episodi di sanguinamento maggiore sono stati simili nei due gruppi: 3,8% con Apixaban e 4,0% con Dalteparina.

Questi risultati indicano che Apixaban è efficace e sicuro quanto Dalteparina, senza aumentare il rischio di sanguinamenti, anche in pazienti con tumori gastrointestinali.

Il progetto FADOI-MINDER per il diabete di tipo 2

Durante il congresso è stato anche presentato il progetto FADOI-MINDER, che mira a migliorare la cura dei pazienti con diabete di tipo 2 ricoverati nei reparti di Medicina Interna. Questo studio coinvolgerà oltre 50 reparti e prevede un programma educativo per aiutare i medici a seguire meglio le linee guida internazionali.

Il diabete di tipo 2 è una malattia molto diffusa e in continua evoluzione nelle opzioni terapeutiche, quindi è importante aggiornare le conoscenze per offrire ai pazienti le cure più efficaci.

In conclusione

Il Congresso Nazionale FADOI 2020 ha rappresentato un momento importante di confronto e aggiornamento per gli internisti italiani. Lo studio CARAVAGGIO ha dimostrato che l'anticoagulante orale Apixaban è una valida alternativa al trattamento tradizionale con eparina per i pazienti con cancro e tromboembolismo venoso. Inoltre, il progetto FADOI-MINDER punta a migliorare la gestione del diabete di tipo 2 nei reparti di Medicina Interna, rafforzando il legame tra ricerca, formazione e assistenza ai pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dario Manfellotto

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