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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/09/2016 Lettura: ~4 min

Position Paper sull'uso dell'ASA in prevenzione cardiovascolare

Fonte
SIMG, AMD e FADOI, Position Paper sull'utilizzo dell'ASA in prevenzione cardiovascolare, 2016.

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1166 Sezione: 2

Introduzione

Questo documento nasce dalla collaborazione tra tre importanti società scientifiche italiane per offrire indicazioni chiare e condivise sull'uso dell'Acido Acetil Salicilico (ASA) a basse dosi nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. L'obiettivo è migliorare la salute delle persone attraverso un uso corretto e sicuro di questo farmaco, basato sulle evidenze scientifiche più recenti.

Che cos'è il Position Paper

Il Position Paper è un documento realizzato insieme dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), AMD (Associazione Medici Diabetologi) e FADOI (Federazione dei Dirigenti Ospedalieri Internisti). Esso fornisce indicazioni sull'uso dell'ASA (Acido Acetil Salicilico) a basse dosi per prevenire problemi al cuore e ai vasi sanguigni, sia in persone che hanno già avuto eventi cardiovascolari, sia in chi non li ha mai avuti ma è a rischio.

Uso dell'ASA in prevenzione cardiovascolare secondaria

La prevenzione secondaria riguarda chi ha già avuto problemi come infarti o ictus. In questi casi, l'uso di ASA a basse dosi è molto importante e supportato da solide prove scientifiche. Di solito si usano dosi tra 75 e 150 mg al giorno. Questo trattamento può ridurre di circa un quarto il rischio di nuovi eventi gravi.

Tuttavia, non tutti i pazienti assumono regolarmente ASA come dovrebbero. Per esempio, uno studio italiano ha mostrato che solo poco più del 52% di chi aveva avuto un evento cardiovascolare assumeva ASA. I medici di famiglia hanno un ruolo chiave per aiutare i pazienti a seguire correttamente la terapia.

Uso dell'ASA in prevenzione primaria per persone ad alto rischio

La prevenzione primaria riguarda chi non ha mai avuto eventi cardiovascolari ma ha un rischio elevato di svilupparli, calcolato in base a diversi fattori. Per chi ha un rischio superiore al 20% in 10 anni, è consigliato l'uso di ASA a 100 mg al giorno.

In Italia, circa il 4% degli uomini e l'1% delle donne tra 40 e 69 anni rientrano in questa categoria. Tuttavia, solo il 15% di queste persone riceve una prescrizione di ASA, indicando una certa "inerzia" nel trattamento preventivo.

Uso dell'ASA in prevenzione primaria per persone a rischio moderato

Per chi ha un rischio tra il 10% e il 20%, l'uso di ASA può essere valutato solo se sono presenti altre condizioni particolari, come:

  • Familiarità per malattie cardiovascolari in famiglia a età precoce.
  • Obesità.
  • Segni di danno al cuore o ai vasi (ad esempio ispessimento delle arterie del collo).
  • Danno ai reni.
  • Colesterolo molto alto o pressione sanguigna molto elevata.
  • Familiarità per alcuni tipi di tumore.

In questi casi, l'uso di ASA è possibile solo se il rischio di sanguinamento è basso o molto basso, valutato con uno strumento chiamato CRUSADE Bleeding Score, che considera vari parametri come età, diabete, pressione sanguigna e funzione renale.

Il rischio di sanguinamento è infatti il principale limite all'uso preventivo di ASA. Per proteggere lo stomaco, a volte si usano farmaci chiamati inibitori della pompa protonica (PPI), ma solo quando necessario e secondo le regole di rimborso.

Il periodo più delicato per il rischio di sanguinamento è nei primi tre mesi di terapia, quindi è importante una sorveglianza particolare in questo tempo.

ASA in pazienti con condizioni particolari

  • Insufficienza renale: in questi pazienti si valuta il rischio cardiovascolare con appositi strumenti e si prescrive ASA se il rischio è alto o se sono già presenti malattie cardiovascolari.
  • Diabete mellito: in prevenzione secondaria ASA è sempre indicato. In prevenzione primaria, si valuta il rischio cardiovascolare con strumenti specifici e si considera ASA se il rischio è elevato.

Diffusione e applicazione del Position Paper

Il documento è stato presentato e discusso nelle assemblee regionali della SIMG, coinvolgendo anche AMD e FADOI. Si è sottolineata l'importanza di identificare le persone che potrebbero beneficiare dell'uso di ASA, soprattutto tramite strumenti informatici che aiutano i medici di famiglia.

Si è convenuto di valutare il rischio cardiovascolare di tutti gli assistiti sopra i 40 anni e di iniziare la terapia con ASA per chi ha un rischio superiore al 20%. Per chi ha un rischio inferiore, la decisione deve essere personalizzata, considerando fattori aggiuntivi e il rischio di sanguinamento.

Infine, è importante diffondere queste indicazioni tra i medici di famiglia anche attraverso incontri formativi nelle diverse province.

In conclusione

L'uso dell'ASA a basse dosi è un elemento fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, sia per chi ha già avuto eventi sia per chi è a rischio elevato. La decisione di iniziare questa terapia deve sempre bilanciare i benefici nella prevenzione degli eventi con i possibili rischi di sanguinamento. Un approccio condiviso tra medici specialisti e di famiglia, supportato da strumenti di valutazione del rischio, può migliorare la salute della popolazione e l'aderenza alle terapie consigliate.

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