Che cos'è stato studiato
Lo studio ha esaminato pazienti con malattia renale cronica che hanno subito un intervento chiamato angioplastica percutanea (PCI) per problemi alle arterie del cuore. Questo intervento utilizza degli stent medicati, piccoli tubi che aiutano a mantenere aperte le arterie.
In totale, sono stati analizzati 552 pazienti con malattia renale cronica, di cui 219 avevano diabete mellito (DM) e 333 no.
Cosa si è misurato
L'obiettivo principale era valutare il fallimento della lesione target (TLF) entro 5 anni. Questo significa controllare se si verificavano uno o più dei seguenti eventi:
- Morte cardiaca (morte dovuta a problemi del cuore)
- Rivascolarizzazione della lesione target (TLR) (necessità di un nuovo intervento sulla stessa zona trattata)
- Infarto del miocardio (attacco di cuore)
Principali risultati
- I pazienti con diabete avevano più spesso ipertensione (pressione alta), dislipidemia (livelli alterati di grassi nel sangue) e malattia delle arterie periferiche (problemi di circolazione in altre parti del corpo).
- La loro funzione cardiaca era più compromessa, con una frazione di eiezione (misura della capacità del cuore di pompare sangue) più bassa.
- Usavano più spesso insulina per gestire il diabete.
- Il tasso di fallimento della lesione target era più alto nei pazienti con diabete rispetto a quelli senza.
- La mortalità cardiaca era simile tra i due gruppi.
- Il bisogno di un nuovo intervento sulla stessa zona (TLR) era significativamente più frequente nei diabetici.
In conclusione
Il diabete mellito è associato a un maggior rischio di problemi dopo l'angioplastica con stent medicati nelle arterie del cuore, in particolare nelle persone con malattia renale cronica. Questo significa che chi ha il diabete potrebbe avere più difficoltà a lungo termine dopo questo tipo di trattamento.