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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2021 Lettura: ~2 min

Riprendere la terapia anticoagulante dopo un sanguinamento gastrointestinale: benefici e rischi

Fonte
Tapaskar N - Epub 2020 Apr 11. PMID: 32279174.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Franco Radaelli Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Se hai avuto un sanguinamento gastrointestinale mentre assumevi farmaci anticoagulanti, è normale avere dubbi sulla ripresa di questa terapia. Qui spieghiamo cosa dicono gli studi scientifici riguardo ai rischi e ai benefici di riprendere gli anticoagulanti dopo un episodio di sanguinamento.

Che cosa significa sanguinamento gastrointestinale durante la terapia anticoagulante

Il sanguinamento gastrointestinale è una delle complicazioni più comuni quando si assumono farmaci anticoagulanti, cioè quei medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Questi farmaci sono usati per condizioni come la fibrillazione atriale, la trombosi venosa o la presenza di protesi valvolari cardiache.

Cosa succede dopo un episodio di sanguinamento

Dopo un sanguinamento importante, molti pazienti (tra il 40% e il 70%) decidono di interrompere definitivamente la terapia anticoagulante per paura che il sanguinamento si ripeta. Tuttavia, sospendere questi farmaci può aumentare il rischio di eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli che possono causare problemi seri come ictus o embolie.

Risultati della revisione degli studi scientifici

Gli autori hanno analizzato dieci studi che hanno coinvolto in totale 4.376 pazienti. Di questi, circa la metà ha sospeso definitivamente gli anticoagulanti dopo il sanguinamento, mentre l'altra metà li ha ripresi dopo un periodo di sospensione variabile da pochi giorni fino a circa 50 giorni.

  • Riprendere gli anticoagulanti è stato associato a un aumento del rischio di nuovo sanguinamento gastrointestinale (circa il 10% contro il 5% in chi non li ha ripresi).
  • Tuttavia, la ripresa della terapia ha portato a una significativa riduzione del rischio di eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli pericolosi.
  • Inoltre, è stata osservata una riduzione della mortalità generale in chi ha ripreso gli anticoagulanti rispetto a chi li ha sospesi.

Limiti dello studio

È importante sapere che questi risultati derivano da studi osservazionali, cioè che osservano cosa succede nella realtà senza intervenire direttamente. Questo può portare a qualche distorsione, perché i pazienti più fragili o con altre malattie gravi erano meno spesso messi di nuovo in terapia anticoagulante, influenzando così i risultati.

Inoltre, gli studi non indicano chiaramente qual è il momento migliore per riprendere la terapia dopo un sanguinamento.

In conclusione

Riprendere la terapia anticoagulante dopo un sanguinamento gastrointestinale può aumentare il rischio di un nuovo sanguinamento, ma riduce in modo significativo il rischio di formazione di coaguli pericolosi e la mortalità. È quindi un aspetto importante da valutare con attenzione insieme al medico, considerando i benefici e i rischi per ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Franco Radaelli

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