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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/04/2021 Lettura: ~2 min

Nuove indicazioni per la terapia antitrombotica dopo TAVI

Fonte
Ten Berg J - Eur Heart J. 2021 Apr 5:ehab196. doi: 10.1093/eurheartj/ehab196. Epub ahead of print. PMID: 33822924.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sostituzione della valvola aortica tramite TAVI è una procedura sempre più comune. È importante sapere come gestire i farmaci che prevengono la formazione di coaguli nel sangue dopo questo intervento. Le nuove raccomandazioni europee aiutano a capire quale trattamento seguire in base alle diverse situazioni.

Che cosa significa la terapia antitrombotica dopo TAVI

La terapia antitrombotica serve a prevenire la formazione di coaguli (trombi) che possono causare problemi come l’ostruzione dei vasi sanguigni. Dopo la sostituzione della valvola aortica con la tecnica percutanea (TAVI), è importante scegliere il trattamento più adatto per ogni paziente.

Per i pazienti che assumono anticoagulanti orali

  • Se hanno subito un’angioplastica con inserimento di uno stent negli ultimi 3 mesi, devono seguire una duplice terapia per un periodo da 1 a 6 mesi. Questa terapia combina un farmaco antiaggregante (aspirina o clopidogrel) con un anticoagulante orale.
  • La durata di questa duplice terapia dipende dal bilancio tra il rischio di sviluppare coaguli e il rischio di sanguinamento.
  • Dopo questo periodo, si continua solo con l’anticoagulante orale.
  • Non ci sono indicazioni precise su quale tipo di anticoagulante orale usare (antagonista della vitamina K o nuovi anticoagulanti), perché non ci sono ancora prove sufficienti.

Per i pazienti senza indicazione a terapia anticoagulante orale

  • Se hanno avuto uno stent negli ultimi 3 mesi, si consiglia una duplice terapia antiaggregante, cioè l’uso combinato di aspirina e clopidogrel, per un certo periodo.
  • Dopo questo periodo, si passa a una singola terapia antiaggregante, cioè solo un farmaco come l’aspirina.
  • Se non hanno avuto uno stent negli ultimi 3 mesi, possono essere dimessi con una singola terapia antiaggregante da continuare a tempo indefinito.

In conclusione

Le nuove raccomandazioni europee indicano come gestire i farmaci per prevenire i coaguli dopo la sostituzione della valvola aortica con TAVI. La scelta del trattamento dipende dalla presenza o meno di uno stent e dall’uso di anticoagulanti orali. Questo aiuta a bilanciare la prevenzione dei coaguli con il rischio di sanguinamento, offrendo un percorso terapeutico più sicuro e personalizzato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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