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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2021 Lettura: ~3 min

Prevenzione della cardiotossicità nelle terapie per il cancro al seno

Fonte
ACC 2021 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1267 Sezione: 77

Introduzione

Il trattamento del cancro al seno può influire sul cuore. È importante capire come proteggere il cuore durante queste terapie. Qui spieghiamo cosa dicono gli studi più recenti su questo argomento.

Che cosa significa cardiotossicità

La cardiotossicità è un danno al cuore causato da alcuni trattamenti usati per curare il cancro al seno. Questi trattamenti possono includere:

  • Antracicline, un tipo di chemioterapia
  • Trastuzumab, una terapia mirata
  • Radioterapia, l'uso di radiazioni

Tutti questi possono influenzare la funzione del cuore e causare problemi.

Come si può proteggere il cuore

Alcuni farmaci usati per altre malattie del cuore, come i beta-bloccanti, gli ACE-inibitori o i sartani, potrebbero aiutare a ridurre il rischio di danni cardiaci durante la terapia contro il cancro. Tuttavia, le prove scientifiche non sono ancora molto forti.

Lo studio PRADA

Uno studio chiamato PRADA ha esaminato se due farmaci, il candesartan (un sartano) e il metoprololo (un beta-bloccante), possono proteggere il cuore in donne con cancro al seno in fase iniziale.

Lo studio ha coinvolto 130 donne tra i 18 e i 70 anni che stavano ricevendo trattamenti potenzialmente dannosi per il cuore. Le donne sono state divise in quattro gruppi che hanno ricevuto:

  • Solo candesartan
  • Solo metoprololo
  • Entrambi i farmaci
  • Un placebo (farmaco senza principio attivo)

Lo scopo era vedere se questi farmaci potessero mantenere stabile la frazione d’eiezione, cioè la capacità del cuore di pompare il sangue, dopo due anni di trattamento.

Risultati principali

  • Non ci sono state differenze significative nella funzione del cuore tra chi ha preso candesartan o metoprololo e chi ha preso placebo.
  • Non è stato possibile confrontare il gruppo che ha preso entrambi i farmaci con il gruppo placebo.
  • Non sono emerse differenze nei livelli di troponina I, un indicatore di danno al cuore.
  • Le donne che hanno preso candesartan hanno mostrato un leggero miglioramento in un altro parametro chiamato global longitudinal strain, che misura la funzione del cuore, ma questo risultato era solo al limite della significatività statistica.

Limitazioni dello studio

  • Lo studio è stato fatto in un solo centro medico.
  • In circa il 18% dei casi non è stata fatta una seconda misurazione della funzione cardiaca.
  • Il peggioramento della funzione cardiaca è stato meno frequente del previsto, rendendo più difficile valutare l’effetto dei farmaci.

Che cosa significa per le pazienti

Secondo questo studio, non è necessario prescrivere automaticamente questi farmaci a tutte le donne senza problemi cardiaci che stanno facendo terapie per il cancro al seno, soprattutto se il rischio di danno al cuore è basso.

In conclusione

Alcuni farmaci possono aiutare a proteggere il cuore durante la terapia per il cancro al seno, ma le prove non sono ancora definitive. Lo studio PRADA suggerisce che, per le donne senza problemi cardiaci e con basso rischio, non è sempre utile assumere questi farmaci preventivamente. È importante valutare ogni caso con attenzione e seguire le indicazioni del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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