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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2014 Lettura: ~3 min

Cardioprotezione in cardioncologia

Fonte
Terzo Congresso Internazionale su Cancro e Cuore, MD Anderson Cancer Center, Houston, novembre 2014; Associazione Italiana di Oncologia Medica; studi pubblicati su European Journal of Heart Failure; dati dello studio EINSTEIN su rivaroxaban.

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
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Introduzione

La cardioncologia è una nuova area della medicina che si occupa di proteggere il cuore delle persone che ricevono trattamenti contro il cancro. Alcuni farmaci usati per curare il cancro possono infatti danneggiare il cuore. In questo testo spieghiamo le scoperte più recenti su come prevenire e gestire questi problemi cardiaci in modo sicuro e efficace.

Che cos'è la cardiotossicità in oncologia

Alcuni farmaci usati per curare il cancro, come le antracicline e i farmaci biologici (ad esempio il trastuzumab), possono causare danni al cuore. Questo problema è chiamato cardiotossicità. È importante studiare come proteggere il cuore durante queste terapie.

Il ruolo della ranolazina nella protezione del cuore

La ranolazina è un farmaco che sembra aiutare a proteggere il cuore dai danni causati dalle antracicline. Questi farmaci possono aumentare la produzione di sostanze chiamate radicali liberi (ROS), che danneggiano le cellule del cuore. La ranolazina agisce bloccando un canale del sodio nelle cellule cardiache, riducendo così il danno e migliorando la funzione del cuore.

Studi sperimentali mostrano che la ranolazina può prevenire la disfunzione cardiaca e lo stress ossidativo causati dalla doxorubicina, un tipo di antraciclina. Inoltre, sembra aiutare anche dopo la fine del trattamento con questo farmaco.

Altri farmaci e meccanismi di protezione

Un altro farmaco importante è il dexrazoxano, che protegge il cuore impedendo a una proteina chiamata topoisomerasi 2 beta di legarsi alle antracicline. Questo meccanismo aiuta a prevenire la morte delle cellule cardiache.

Nonostante alcune preoccupazioni passate, oggi si pensa che l'uso del dexrazoxano dovrebbe essere più ampio, anche in pazienti giovani con tumori che richiedono dosi elevate di chemioterapia.

La tossicità del trastuzumab e nuove considerazioni

Il trastuzumab è un farmaco biologico usato per trattare un tipo aggressivo di tumore al seno chiamato HER2+. Anche questo farmaco può causare problemi al cuore, a volte indipendentemente dalle antracicline. Per questo motivo, si sta rivedendo la classificazione tradizionale dei danni cardiaci legati a questi trattamenti.

Prevenzione del tromboembolismo nei pazienti oncologici

Il tromboembolismo è una complicanza che può colpire i pazienti con cancro, cioè la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni. Le eparine a basso peso molecolare sono spesso usate per prevenire questo problema, soprattutto durante il ricovero in ospedale.

Per i pazienti oncologici che assumono anticoagulanti orali, come i nuovi anticoagulanti orali (NAO), esistono alcune difficoltà dovute alle interazioni con i farmaci antitumorali. Tuttavia, studi recenti mostrano che farmaci come il rivaroxaban possono essere efficaci e sicuri anche in questi pazienti. Si stanno studiando anche altri NAO come l'apixaban.

È importante valutare attentamente le possibili interazioni tra questi farmaci per garantire la migliore protezione possibile.

In conclusione

La protezione del cuore nei pazienti con cancro è fondamentale per migliorare la qualità di vita e l'efficacia delle terapie oncologiche. Farmaci come la ranolazina e il dexrazoxano mostrano promettenti risultati nel prevenire i danni cardiaci. Inoltre, la gestione del rischio di coaguli di sangue con nuovi anticoagulanti orali sta diventando un argomento importante in cardioncologia. La ricerca continua a sviluppare strategie sempre più efficaci per aiutare i pazienti a ricevere cure oncologiche sicure per il cuore.

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