CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2021 Lettura: ~3 min

Anticoagulanti orali diretti, tumori gastro-intestinali e trombosi venosa

Fonte
Studio pubblicato su Mayo Clinic Proceedings (2021) da Houghton DE e colleghi: confronto del rischio di sanguinamento in pazienti con tumore gastro-intestinale e non gastro-intestinale trattati con apixaban, rivaroxaban o enoxaparina per tromboembolismo venoso acuto.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Roberto Petescia Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1268 Sezione: 78

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante i risultati di recenti studi sulla sicurezza di alcuni farmaci anticoagulanti orali, chiamati DOAC, usati per trattare la trombosi venosa in persone con tumori, in particolare quelli dell'apparato gastro-intestinale. Capire questi dati aiuta a conoscere meglio i rischi e i benefici di questi trattamenti in pazienti oncologici.

Che cosa significa trombosi cancro-associata

La trombosi è la formazione di coaguli di sangue nelle vene. Nei pazienti con cancro, il rischio di trombosi è molto più alto rispetto ad altre persone. Questo problema può peggiorare la salute e la prognosi, cioè l'andamento della malattia. Infatti, la trombosi è la seconda causa di morte in questi pazienti, subito dopo il tumore stesso.

Il rischio di trombosi e di sanguinamento dipende da diversi fattori, come il tipo di tumore, le terapie ricevute, la necessità di interventi chirurgici, e altre condizioni come l'immobilità o l'uso di cateteri venosi.

Il ruolo degli anticoagulanti orali diretti (DOAC)

I DOAC sono farmaci che prevengono la formazione di coaguli e sono sempre più usati per trattare e prevenire la trombosi venosa, anche nei pazienti con cancro. Sono stati confrontati con la terapia tradizionale, che usa le eparine a basso peso molecolare (un altro tipo di anticoagulante).

Gli studi principali hanno mostrato che:

  • Rivaroxaban è risultato più efficace rispetto alla dalteparina (un tipo di eparina).
  • Apixaban ha dimostrato un’efficacia simile alla dalteparina.
  • Edoxaban è stato usato in meno pazienti, ma ha mostrato risultati promettenti.

Tuttavia, è stato osservato un aumento del rischio di sanguinamenti, soprattutto nei pazienti con tumori delle vie digestive. In particolare:

  • Edoxaban è stato associato a più sanguinamenti importanti.
  • Rivaroxaban ha mostrato un aumento dei sanguinamenti non gravi ma clinicamente rilevanti, soprattutto a livello gastro-intestinale.
  • Apixaban ha mostrato un rischio di sanguinamento simile alla dalteparina.

Linee guida e precauzioni

Le principali società scientifiche hanno aggiornato le linee guida per includere i DOAC come alternativa valida alle eparine per trattare e prevenire la trombosi nei pazienti con cancro. Tuttavia, raccomandano cautela nei pazienti con tumori attivi dell'apparato gastro-intestinale, a causa di un possibile aumento del rischio di sanguinamenti.

Queste raccomandazioni si basano su un numero limitato di pazienti e non è chiaro se il rischio riguardi tutti i tumori gastro-intestinali o solo quelli che coinvolgono direttamente la mucosa interna (endoluminale).

Nuovi dati sulla sicurezza nei tumori gastro-intestinali

Un recente studio ha analizzato il rischio di sanguinamento in 1.392 pazienti con tumori delle vie digestive (inclusi stomaco, intestino, pancreas, fegato e vie biliari) trattati con diversi anticoagulanti (rivaroxaban, apixaban ed enoxaparina).

I pazienti sono stati seguiti per almeno 6 mesi. Lo studio ha evidenziato che:

  • Il rischio di sanguinamenti gravi è simile indipendentemente dal tipo di anticoagulante usato.
  • I pazienti con tumori gastro-intestinali, considerati nel loro insieme, non hanno un rischio maggiore di sanguinamenti rispetto a quelli con tumori in altre parti del corpo.
  • In particolare, apixaban è stato associato a un aumento dei sanguinamenti gravi nei tumori endoluminali gastro-intestinali rispetto a pazienti con tumori non gastro-intestinali e rispetto a pazienti trattati con enoxaparina.
  • Il trattamento con rivaroxaban ha mostrato lo stesso rischio di sanguinamenti gravi sia nei tumori endoluminali gastro-intestinali sia in quelli non gastro-intestinali.
  • L’aumento dei sanguinamenti non gravi ma clinicamente rilevanti con rivaroxaban non dipende dalla sede del tumore.

In conclusione

Questo studio fornisce nuove informazioni importanti sulla sicurezza dei DOAC nei pazienti con tumori gastro-intestinali. In particolare, evidenzia un aumento del rischio di sanguinamenti gravi con apixaban nei tumori che coinvolgono direttamente la mucosa gastro-intestinale, mentre rivaroxaban non mostra questa differenza.

Questi dati aiutano a rivedere le opinioni attuali sull’uso di questi farmaci in pazienti con tumori dell’apparato digerente, sottolineando l’importanza di valutare attentamente la scelta del trattamento anticoagulante in base al tipo e alla sede del tumore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Roberto Petescia

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA