CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 28/02/2022 Lettura: ~2 min

La terapia antibiotica orale nell'endocardite infettiva: risultati dello studio POET

Fonte
Pries-Heie et al 10.1056/NEJMc2114046.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia antibiotica per via orale, dopo una prima fase di trattamento endovenoso, è stata studiata come possibile opzione per l'endocardite infettiva, una infezione del cuore. Lo studio POET ha valutato l'efficacia e la sicurezza di questa strategia a lungo termine, offrendo informazioni utili per i pazienti e i medici.

Che cos'è lo studio POET

Lo studio POET ha confrontato due modi di trattare l'endocardite infettiva sul lato sinistro del cuore:

  • continuare la terapia antibiotica per via endovenosa (cioè con flebo) per tutto il periodo di cura;
  • passare a una terapia con antibiotici per via orale (pillole) dopo una prima fase di almeno 10 giorni con antibiotici endovenosi, se il paziente era stabile.

Chi ha partecipato allo studio

I pazienti avevano un'infezione causata da alcuni tipi specifici di batteri comuni nell'endocardite, come streptococchi, Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus o stafilococchi coagulasi negativi. Dopo la prima fase di trattamento endovenoso, i pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:

  • 199 pazienti hanno continuato con antibiotici endovenosi in ospedale per una media di 19 giorni;
  • 201 pazienti sono passati alla terapia orale e sono stati dimessi dall'ospedale dopo una media di 3 giorni.

Risultati principali

L'obiettivo dello studio era valutare, dopo 6 mesi, se ci fossero differenze in termini di:

  • morte per qualsiasi causa;
  • necessità di interventi chirurgici al cuore non programmati;
  • eventi embolici (quando frammenti di materiale infetto si staccano e bloccano i vasi sanguigni);
  • recidiva dell'infezione.

Dopo un follow-up medio di oltre 5 anni, i pazienti che avevano ricevuto la terapia orale step-down avevano meno eventi negativi rispetto a quelli che avevano continuato con la terapia endovenosa:

  • 32,8% di eventi nel gruppo con terapia orale;
  • 45,2% di eventi nel gruppo con terapia endovenosa.

In particolare, la mortalità per qualsiasi causa è stata più bassa nel gruppo con terapia orale (23,4%) rispetto al gruppo con terapia endovenosa (35,2%).

Altre osservazioni

Le cause di morte più frequenti sono state problemi cardiaci, infezioni e tumori, senza differenze tra i gruppi. Non sono stati osservati fallimenti del trattamento a lungo termine nel gruppo che ha ricevuto la terapia orale. Questi risultati sono stati confermati anche in diversi sottogruppi di pazienti.

In conclusione

Lo studio POET mostra che, in pazienti selezionati con endocardite stabile sul lato sinistro del cuore, passare a una terapia antibiotica per via orale dopo una fase iniziale endovenosa è sicuro ed efficace anche a lungo termine. Questa strategia può ridurre il tempo di ricovero ospedaliero e mantenere buoni risultati clinici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA