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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/03/2022 Lettura: ~3 min

Le relazioni pericolose: embolia polmonare e cancro

Fonte
Antonio Centola, S. C. Cardiologia Universitaria, AOU “Policlinico Riuniti” Foggia; studi clinici: RECOVER I e II, EINSTEIN-DVT, EINSTEIN-PE, AMPLIFY, Hokusai-VTE, HOKUSAI-VTE CANCER, SELECT-D, CARAVAGGIO.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Centola Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1218 Sezione: 64

Introduzione

Questo testo parla di un caso clinico importante in cui un paziente con cancro e embolia polmonare è stato trattato con un farmaco anticoagulante chiamato Edoxaban. L'obiettivo è spiegare in modo semplice come questo trattamento possa essere efficace e sicuro anche in situazioni complesse come quella di un paziente oncologico.

Il caso del paziente

Un uomo di 77 anni, con diversi problemi di salute tra cui ipertensione, diabete, e due tipi di tumore (carcinoma della laringe e adenocarcinoma polmonare con metastasi), è stato portato in ospedale per difficoltà respiratorie e dolore al petto. Il paziente aveva anche interrotto alcuni farmaci a causa di disturbi allo stomaco.

Come si è presentato il paziente

  • Era agitato, con respiro corto e battito cardiaco accelerato.
  • Gli esami del sangue e del cuore indicavano segni di embolia polmonare, cioè la presenza di un coagulo che ostruisce i vasi nei polmoni.
  • Le immagini radiologiche confermavano la presenza di trombi nelle arterie polmonari e mostravano anche la presenza di tumori polmonari.

Il trattamento iniziale

Il paziente è stato ricoverato in una unità specializzata per le cure intensive cardiologiche. Gli è stata somministrata ossigenoterapia, anticoagulanti per sciogliere i coaguli, antibiotici e diuretici per aiutare il cuore e i polmoni. Dopo cinque giorni, la terapia anticoagulante è stata cambiata da quella iniettata a quella orale con Edoxaban, un farmaco più semplice da assumere.

Il decorso e il miglioramento

  • Durante il ricovero, le condizioni del paziente sono migliorate gradualmente.
  • Al momento della dimissione, il battito cardiaco e la pressione erano normali.
  • Un controllo ecografico del cuore mostrava miglioramenti nella funzione cardiaca e una riduzione delle dilatazioni.
  • Al controllo dopo un mese, il paziente era senza sintomi e con esami del sangue nella norma.

Le evidenze scientifiche sull’uso di Edoxaban e altri anticoagulanti orali nei pazienti con cancro

Negli ultimi anni, diversi studi hanno confrontato l'efficacia e la sicurezza dei nuovi anticoagulanti orali diretti (DOAC), come Edoxaban, con la terapia tradizionale basata su eparina (un tipo di anticoagulante somministrato per iniezione) nei pazienti con tromboembolismo venoso (TEV), cioè la formazione di coaguli nel sangue.

Risultati principali degli studi

  • I DOAC sono risultati altrettanto efficaci e sicuri rispetto alla terapia tradizionale.
  • Lo studio HOKUSAI-VTE CANCER ha dimostrato che Edoxaban è non inferiore all'eparina a basso peso molecolare nel prevenire nuove trombosi o sanguinamenti importanti nei pazienti con cancro.
  • In questo studio, il rischio di recidive di trombosi è stato leggermente più basso con Edoxaban, ma c'è stato un aumento dei sanguinamenti maggiori soprattutto nei tumori del tratto gastrointestinale superiore.
  • Non sono stati osservati sanguinamenti fatali con Edoxaban, mentre ce ne sono stati alcuni con l'eparina.
  • Altri studi (SELECT-D e CARAVAGGIO) hanno confermato i risultati favorevoli anche per altri DOAC come Rivaroxaban e Apixaban.

Perché scegliere Edoxaban

  • Ha un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.
  • Interagisce poco con altri farmaci, importante in pazienti con molte terapie.
  • È facile da usare, con una sola compressa al giorno, favorendo l’aderenza al trattamento.

In conclusione

Nei pazienti con cancro e tromboembolismo venoso, come l’embolia polmonare, l’uso di anticoagulanti orali diretti come Edoxaban rappresenta una valida opzione terapeutica. Questo farmaco offre un buon bilancio tra efficacia nel prevenire nuovi coaguli e sicurezza nel ridurre il rischio di sanguinamenti gravi. La semplicità di assunzione aiuta inoltre i pazienti a seguire correttamente la terapia, migliorando così i risultati a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Centola

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