Che cos'è la trombosi venosa profonda e la trombocitopenia immune indotta da vaccino
La trombosi venosa profonda (TVP) è la formazione di un coagulo di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe. La trombocitopenia immune indotta da vaccino (VITT) è una condizione rara in cui il sistema immunitario reagisce al vaccino causando sia una riduzione delle piastrine (cellule che aiutano la coagulazione) sia la formazione di coaguli.
Nella letteratura medica, questa reazione è stata osservata più spesso con i vaccini a vettore virale come AstraZeneca o Johnson & Johnson, mentre è molto rara con i vaccini a mRNA (come Pfizer o Moderna).
Il caso clinico
Una signora di 73 anni, con ipertensione e diabete, si è vaccinata con un vaccino a mRNA contro il COVID-19. Dopo la vaccinazione ha avuto solo un senso di stanchezza temporanea. Gli esami del sangue erano nella norma o leggermente al limite, ma non indicavano chiaramente una trombosi o una trombocitopenia immune.
Una TAC con mezzo di contrasto ha però mostrato una trombosi venosa profonda estesa in entrambe le gambe, con coinvolgimento anche della vena cava inferiore (una grande vena che porta il sangue al cuore). La paziente non aveva avuto episodi precedenti di infiammazione delle vene né fattori di rischio evidenti per trombosi.
Discussione e gestione del caso
La letteratura medica indica che eventi trombotici o emorragici possono verificarsi dopo la vaccinazione, sia con vaccini a vettore virale sia con vaccini a mRNA, ma sono rari. Nei pazienti anziani, i sintomi possono essere molto lievi o assenti, come nel caso di questa signora, che ha avuto solo stanchezza.
Per questo motivo è importante considerare la diagnosi differenziale, cioè valutare bene le possibili cause della trombosi, e utilizzare esami approfonditi come la TAC con mezzo di contrasto.
La trombosi estesa può comportare rischi seri, come l'embolia polmonare, che peggiora la prognosi e la qualità di vita, soprattutto negli anziani.
Per il trattamento, è stato scelto Edoxaban, un anticoagulante orale moderno, al dosaggio di 60 mg. Questo farmaco è indicato sia per la prevenzione sia per la cura della trombosi venosa profonda e può essere usato anche in persone anziane. In alcuni casi, come in pazienti con ridotta funzione renale o peso corporeo basso, la dose può essere ridotta a 30 mg.
In conclusione
Questo singolo caso non permette di stabilire con certezza un legame diretto tra la vaccinazione e la trombosi. Tuttavia, data la frequenza della trombosi negli anziani e la possibile difficoltà nel riconoscerla, è importante fare una diagnosi accurata e iniziare un trattamento adeguato per evitare complicazioni gravi come l'embolia polmonare. L'uso di anticoagulanti come Edoxaban può essere efficace e sicuro anche in persone anziane.