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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2022 Lettura: ~2 min

Studio PROTECT: temperatura corporea e risultati negli interventi chirurgici non cardiaci

Fonte
ACC 2022 - Sessler DI, Pei L, Li K, et al. Lancet. 2022 (Epub ahead of print).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio PROTECT ha esaminato se mantenere una temperatura corporea più alta o più bassa durante interventi chirurgici importanti, ma non al cuore, influisce sui risultati per i pazienti. I risultati aiutano a capire meglio come gestire la temperatura durante l'operazione in modo sicuro.

Che cosa ha studiato lo studio PROTECT

Lo studio ha coinvolto 5050 pazienti sottoposti a interventi chirurgici importanti non legati al cuore, in 13 centri soprattutto in Cina. Tutti gli interventi duravano almeno 2 ore, con una media di 4 ore.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo con temperatura corporea mantenuta a circa 35,5 °C (gestione tradizionale);
  • un gruppo con temperatura mantenuta a 37 °C usando una coperta termica e aria calda.

Cosa è stato osservato

Lo studio ha confrontato i due gruppi per vedere se ci fossero differenze nei seguenti aspetti:

  • complicanze cardiache, come danni al cuore o arresto cardiaco;
  • infezioni gravi della ferita;
  • necessità di trasfusioni di sangue;
  • durata del ricovero e riospedalizzazioni entro 30 giorni dall'intervento.

Non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi in nessuno di questi aspetti. In particolare, mantenere la temperatura a 37 °C non ha ridotto né aumentato il rischio di problemi cardiaci o altre complicanze rispetto a mantenere la temperatura a 35,5 °C.

Che cosa significa questo per i pazienti

Questi risultati indicano che mantenere la temperatura corporea leggermente più alta o più bassa durante interventi chirurgici importanti non cardiaci non cambia i risultati principali per i pazienti. Quindi, entrambe le strategie di gestione della temperatura possono essere considerate sicure in questo contesto.

In conclusione

Lo studio PROTECT ha dimostrato che, durante interventi chirurgici importanti non legati al cuore, mantenere la temperatura corporea a 37 °C o a 35,5 °C non influisce sul rischio di complicanze cardiache, infezioni, necessità di trasfusioni o durata del ricovero. Questo aiuta i medici a scegliere la strategia di riscaldamento più adatta senza preoccupazioni per la sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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