CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2022 Lettura: ~2 min

Ablazione precoce della tachicardia ventricolare: perché è importante intervenire subito

Fonte
Della Bella P et al. Circulation. 2022. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.122.059598.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La tachicardia ventricolare è un problema del cuore che può causare battiti irregolari e pericolosi. Un trattamento chiamato ablazione può aiutare a controllare questa condizione. In questo testo spieghiamo perché intervenire presto con l'ablazione può essere utile per chi ha un defibrillatore impiantabile.

Che cos'è la tachicardia ventricolare e l'ablazione

La tachicardia ventricolare (TV) è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco troppo veloce e irregolare che parte dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. Questa situazione può essere pericolosa e richiede attenzione medica.

L'ablazione è un trattamento che usa energia per eliminare le zone del cuore responsabili di queste aritmie, aiutando a prevenire episodi pericolosi.

Quando si consiglia l'ablazione

Le linee guida internazionali suggeriscono di considerare l'ablazione nei pazienti con problemi strutturali al cuore che hanno episodi ripetuti di tachicardia ventricolare, specialmente se questi causano l'attivazione del defibrillatore impiantabile (ICD), un dispositivo che interviene per fermare aritmie gravi.

Il problema del momento giusto

Non è ancora chiaro esattamente quando sia meglio fare l'ablazione. Studi passati indicano che farla presto può ridurre la possibilità che l'aritmia ritorni, sia in pazienti con problemi al cuore dovuti a scarso apporto di sangue (ischemia) sia in altre malattie cardiache.

Lo studio PARTITA: cosa ha mostrato

Lo studio chiamato PARTITA ha coinvolto 517 pazienti con problemi al cuore di diverso tipo e con un defibrillatore impiantabile. Questi pazienti sono stati seguiti fino al primo intervento del defibrillatore, chiamato "shock".

Di questi, 154 hanno sviluppato tachicardia ventricolare e 56 hanno ricevuto uno shock appropriato. Tra questi, 47 pazienti hanno partecipato alla seconda fase dello studio, dove sono stati divisi in due gruppi:

  • Un gruppo ha ricevuto subito l'ablazione.
  • L'altro ha continuato con la terapia abituale senza ablazione immediata.

Dopo circa 2 anni, i risultati sono stati molto chiari:

  • Solo 1 paziente su 23 nel gruppo con ablazione ha avuto morte o ricovero per insufficienza cardiaca.
  • Nel gruppo senza ablazione, 10 pazienti su 24 hanno avuto questi problemi.
  • Gli shock del defibrillatore sono stati meno frequenti nel gruppo con ablazione (9%) rispetto a quello senza (42%).

Cosa significa questo per i pazienti

Questi risultati indicano che fare l'ablazione subito dopo il primo shock del defibrillatore può migliorare la salute e ridurre i problemi legati alla tachicardia ventricolare.

In conclusione

L'ablazione precoce della tachicardia ventricolare, specialmente dopo il primo intervento del defibrillatore, sembra essere una strategia efficace per ridurre le recidive di aritmie e migliorare la prognosi nei pazienti con problemi cardiaci strutturali. Questi dati supportano l'importanza di valutare tempestivamente questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo