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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/06/2022 Lettura: ~3 min

Differenze di sesso nelle malattie del ritmo cardiaco

Fonte
Linde et al. Europace 2018;20:1565 doi:10.1093/europace/euy067; Musa et al. Pacing Clin Electrophysiol. 2019;42:937–941. DOI:10.1111/pace.13735; Carnlöf et al. Scan Cardiovasc J 2017;51:299-307; Sacks et al. Am Heart Assoc. 2020;9:e015910. DOI: 10.1161/JAHA.120.015910

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marzia Giaccardi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le differenze tra uomini e donne influenzano come si manifestano e si curano le aritmie, cioè i disturbi del ritmo del cuore. Spesso queste differenze non sono state considerate a dovere, causando ritardi nelle diagnosi e trattamenti meno efficaci, soprattutto per le donne. È importante conoscere queste differenze per migliorare la salute di tutti.

Che cosa significa differenza di sesso in aritmia

Le aritmie sono problemi legati al ritmo del cuore che possono colpire uomini e donne in modo diverso. Queste differenze riguardano come e quanto spesso si manifestano, le cause e i sintomi. Per esempio, alcune aritmie sono più comuni nelle donne, altre negli uomini.

Perché è importante riconoscere queste differenze

Spesso i sintomi delle aritmie nelle donne vengono scambiati per problemi psicologici come ansia o attacchi di panico. Questo può far ritardare la diagnosi corretta e il trattamento adeguato, con rischi per la salute. Alcuni esempi di donne che hanno sofferto a lungo prima di ricevere una diagnosi corretta mostrano quanto sia importante considerare le differenze di sesso.

Le basi biologiche delle differenze

  • Le cellule del cuore di uomini e donne funzionano in modo leggermente diverso, soprattutto per quanto riguarda i canali ionici, che sono come piccoli passaggi che regolano il battito cardiaco.
  • Gli ormoni sessuali, come estrogeni e testosterone, influenzano il cuore in modo diverso nei due sessi e anche durante le diverse fasi del ciclo mestruale nelle donne.

Quali aritmie sono più comuni in ciascun sesso

  • Le donne hanno un rischio doppio di sviluppare una particolare aritmia chiamata tachicardia da rientro nodale (AVNRT).
  • Le donne sono più soggette a una condizione chiamata preeccitazione da via accessoria destra, mentre gli uomini tendono più spesso a sviluppare tachicardia da rientro atrioventricolare (AVRT) ortodromica.
  • Alcune aritmie, come le tachicardie inappropriate del nodo del seno, colpiscono entrambi i sessi in modo simile.

Difficoltà nella diagnosi e conseguenze

È spesso difficile registrare un elettrocardiogramma (ECG) durante i sintomi perché questi possono durare poco o non essere facilmente documentabili. Nelle donne, i sintomi come il cardiopalmo (sensazione di battito cardiaco accelerato o irregolare) vengono più facilmente attribuiti a problemi psicologici, causando ritardi nella diagnosi e nel trattamento.

  • Il tempo medio tra l’inizio dei sintomi e l’intervento con una terapia ablativa (un trattamento che elimina il problema elettrico nel cuore) è più lungo nelle donne (31 mesi) rispetto agli uomini (7 mesi).
  • La diagnosi corretta al primo consulto cardiologico è più frequente negli uomini (51%) rispetto alle donne (38%).

Uno studio su pazienti con diagnosi errate

Un gruppo di pazienti con sintomi come cardiopalmo e svenimenti, inizialmente attribuiti a disturbi psicologici, è stato studiato in sette centri cardiologici italiani. Tra questi pazienti, il 75% erano donne con un’età media di 54 anni.

Molti di loro avevano ricevuto diagnosi di ansia o depressione e avevano assunto farmaci psicotropi, ma senza miglioramenti significativi.

Solo dopo esami specifici del cuore, come l’ECG Holter, il loop recorder impiantabile o lo studio elettrofisiologico, è stata fatta la diagnosi corretta di aritmie. Trattando queste aritmie, il 97% dei pazienti ha visto scomparire i sintomi e il 66% ha potuto interrompere i farmaci psicotropi.

In conclusione

Le differenze tra uomini e donne influenzano in modo importante le aritmie cardiache. Spesso i sintomi nelle donne vengono interpretati come problemi psicologici, ritardando la diagnosi e il trattamento corretto. È fondamentale considerare queste differenze per riconoscere e curare meglio le aritmie, migliorando la qualità della vita e riducendo i rischi per la salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marzia Giaccardi

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