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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/07/2022 Lettura: ~2 min

Predizione del rischio di sanguinamento nei pazienti con tumore trattati con anticoagulanti: possiamo migliorare

Fonte
ISTH Congress 2022

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molti pazienti con tumore assumono farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Tuttavia, questi farmaci possono aumentare il rischio di sanguinamento. Uno studio recente ha valutato quanto siano efficaci alcuni metodi per prevedere questo rischio, evidenziando la necessità di strumenti migliori.

Chi sono i pazienti coinvolti

Lo studio ha riguardato 1.106 pazienti con tumore, con un'età media di 74 anni, di cui circa la metà uomini. Questi pazienti assumevano diversi tipi di anticoagulanti, cioè farmaci che aiutano a prevenire i coaguli, come:

  • anticoagulanti diretti
  • antagonisti della vitamina K
  • eparina a basso peso molecolare

I motivi per cui assumevano questi farmaci erano:

  • storia di tromboembolismo venoso (coaguli nelle vene) nel 28% dei casi
  • fibrillazione atriale (un tipo di irregolarità del battito cardiaco) nel 68% dei casi
  • entrambe le condizioni nel 3,9% dei casi

Che cosa è stato valutato

Lo studio ha esaminato la capacità di quattro metodi di valutazione (chiamati score VTE-BLEED, HAS-BLED, ORBIT e ATRIA) di prevedere il rischio di sanguinamenti nei pazienti con tumore che assumono anticoagulanti. In particolare, si sono considerati due tipi di sanguinamento:

  • sanguinamenti maggiori, cioè quelli più gravi
  • sanguinamenti non maggiori ma comunque importanti dal punto di vista clinico

I risultati principali

Durante un periodo di osservazione fino a 3 anni, 123 pazienti hanno avuto uno di questi sanguinamenti. Tuttavia, i metodi usati per prevedere il rischio di sanguinamento hanno mostrato una capacità limitata, con valori di accuratezza compresi tra 0,59 e 0,61 (dove 1 sarebbe perfetto e 0,5 è come indovinare a caso).

Le conclusioni degli autori

Gli autori evidenziano che gli strumenti attuali non sono abbastanza efficaci per questa categoria di pazienti, che è particolarmente delicata. Per questo motivo, è importante sviluppare nuovi metodi per valutare meglio il rischio di sanguinamento nei pazienti con tumore che assumono anticoagulanti.

In conclusione

Nei pazienti con tumore che assumono farmaci anticoagulanti, i metodi attuali per prevedere il rischio di sanguinamento non sono molto affidabili. È quindi necessario migliorare questi strumenti per garantire una migliore sicurezza e cura di questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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