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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/09/2022 Lettura: ~2 min

Complicanze dell'uso del defibrillatore sottocutaneo: risultati dallo studio PRAETORIAN

Fonte
Knops et al, studio PRAETORIAN, European Heart Journal, DOI: 10.1093/eurheartj/ehac496.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD) è una tecnologia pensata per ridurre alcune complicanze legate ai defibrillatori tradizionali. Uno studio importante, chiamato PRAETORIAN, ha confrontato i due tipi di defibrillatori per capire quali problemi possono presentarsi e con quale frequenza. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di questo studio, per aiutare a comprendere meglio i vantaggi e le possibili complicanze di questi dispositivi.

Che cos'è il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD)

Il defibrillatore impiantabile sottocutaneo è un dispositivo che aiuta a correggere ritmi cardiaci pericolosi. A differenza del defibrillatore tradizionale, chiamato transvenoso (TV-ICD), l'S-ICD non utilizza fili inseriti nelle vene, ma è posizionato sotto la pelle. Questo può ridurre alcuni rischi legati ai fili all'interno del corpo.

Lo studio PRAETORIAN

Lo studio PRAETORIAN ha confrontato 849 pazienti che avevano bisogno di un defibrillatore. Circa la metà ha ricevuto un S-ICD e l'altra metà un TV-ICD. I pazienti sono stati seguiti per circa 4 anni per vedere quali complicanze si presentavano.

Complicanze osservate

  • Nel gruppo con S-ICD, 31 pazienti hanno avuto 36 complicanze, con il sanguinamento come problema più comune.
  • Nel gruppo con TV-ICD, 44 pazienti hanno avuto 49 complicanze, con la disfunzione dei cateteri come problema più frequente.
  • In entrambi i gruppi, circa la metà delle complicanze è avvenuta entro 30 giorni dall'impianto.
  • Le complicanze legate ai cateteri e alle infezioni sistemiche sono state meno frequenti nel gruppo S-ICD rispetto al gruppo TV-ICD.
  • Le complicanze nel gruppo TV-ICD erano più gravi e spesso richiedevano interventi chirurgici più invasivi rispetto al gruppo S-ICD.

Cosa significa tutto questo

Lo studio mostra che il defibrillatore sottocutaneo può ridurre alcuni rischi, come le infezioni e i problemi ai cateteri, rispetto al defibrillatore tradizionale. Inoltre, quando si verificano complicanze, quelle con l'S-ICD tendono a essere meno gravi e richiedono meno interventi invasivi.

In conclusione

Il defibrillatore sottocutaneo rappresenta un'alternativa valida al defibrillatore tradizionale, con un minor rischio di complicanze legate ai fili e alle infezioni. Questo può significare una gestione più semplice e meno interventi per i pazienti che ne hanno bisogno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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