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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/01/2023 Lettura: ~2 min

Attività fisica: conta quanto, non quando. Il caso dei Weekend Warriors

Fonte
dos Santos M - JAMA Intern Med. 2022; 10.1001/jamainternmed.2022.2488.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'attività fisica regolare è molto importante per la salute e può ridurre il rischio di malattie e mortalità. Un dubbio comune è se sia meglio fare esercizio distribuito durante la settimana o concentrarlo solo nel fine settimana. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato proprio questa domanda, offrendo informazioni chiare e rassicuranti.

Che cosa significa fare attività fisica regolare o da "weekend warrior"?

Lo studio ha analizzato più di 350.000 persone e le ha divise in base a quanto e come facevano attività fisica:

  • Fisicamente inattivi: meno di 150 minuti alla settimana di attività moderata o meno di 75 minuti di attività intensa.
  • Fisicamente attivi: almeno 150 minuti di attività moderata o 75 minuti di attività intensa a settimana.

Tra gli attivi, sono stati distinti due gruppi:

  • Attivi regolari: chi fa almeno 3 sessioni di esercizio a settimana.
  • Weekend warriors: chi concentra tutta l'attività in 1 o 2 sessioni, spesso nel fine settimana.

I risultati principali dello studio

I partecipanti sono stati seguiti per circa 10 anni. Durante questo periodo, sono stati registrati i decessi per diverse cause, come malattie del cuore e cancro.

Rispetto a chi non faceva attività fisica, chi era attivo aveva un rischio di morte più basso, sia che si allenasse regolarmente durante la settimana, sia che si allenasse solo nel fine settimana:

  • I weekend warriors avevano un rischio di morte per tutte le cause leggermente ridotto, ma non in modo statisticamente certo.
  • Chi si allenava regolarmente aveva un rischio di morte più chiaramente ridotto.

Quando si confrontavano i weekend warriors con chi si allenava regolarmente, non c'erano differenze significative nel rischio di morte per tutte le cause, per malattie cardiovascolari o per cancro.

Cosa significa questo per chi si allena?

Fare almeno 150 minuti di attività moderata o 75 minuti di attività intensa a settimana è importante per la salute. Secondo questo studio, non è fondamentale distribuire l'esercizio in più giorni: anche concentrarlo in 1-2 sessioni settimanali può offrire benefici simili.

In conclusione

Il messaggio principale è che l'importante è la quantità totale di attività fisica svolta ogni settimana, più che il momento in cui viene fatta. Chi riesce a fare almeno 150 minuti di esercizio moderato o 75 minuti intenso, anche solo nel fine settimana, può ottenere benefici per la salute simili a chi si allena più spesso durante la settimana.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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