Che cosa significa la malattia cardiaca per il benessere psicologico
La malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore, può causare ansia e depressione in circa un terzo dei pazienti. Questi disturbi emotivi possono peggiorare la qualità della vita e aumentare il rischio di problemi cardiaci e di altre cause di morte.
I pazienti più giovani e quelli con meno risorse economiche sembrano soffrire di più a livello psicologico. Inoltre, i ricoveri in ospedale sono diventati più brevi, lasciando meno tempo per affrontare questi problemi durante il ricovero, rendendo importante il supporto dopo la dimissione.
La riabilitazione cardiaca e la gestione del disagio psicologico
La riabilitazione cardiaca (CR) è un percorso che aiuta i pazienti a migliorare la salute del cuore attraverso esercizio fisico e controllo dei fattori di rischio. Questo percorso è raccomandato perché riduce la mortalità e le complicazioni.
Tradizionalmente, la riabilitazione si è concentrata soprattutto sull’attività fisica e meno sul supporto psicologico. Anche se le linee guida raccomandano di riconoscere e trattare il disagio psicologico, questo aspetto non è sempre integrato in modo sistematico nella riabilitazione.
La terapia cognitivo comportamentale (CBT) come aiuto efficace
La CBT è un tipo di terapia che aiuta a cambiare i pensieri e i comportamenti che possono alimentare ansia e depressione. Studi hanno dimostrato che la CBT può migliorare questi disturbi nei pazienti con malattie cardiache.
Per ottenere i migliori risultati, è importante che la CBT venga fatta con incontri faccia a faccia, almeno quattro sessioni, per garantire un effetto positivo.
Uno studio recente e i suoi risultati
Un recente studio ha valutato l’effetto di una breve terapia CBT di gruppo, offerta da infermieri formati, in aggiunta alla riabilitazione cardiaca standard, su pazienti giovani con ansia o depressione dopo un evento cardiaco o un intervento chirurgico al cuore.
- 147 pazienti con sintomi di ansia o depressione sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la CBT più la riabilitazione, l’altro solo la riabilitazione.
- Dopo 3 mesi, il gruppo con CBT ha mostrato un miglioramento maggiore nei sintomi di ansia e depressione.
- Questo miglioramento è durato anche dopo 6 mesi.
- Il gruppo con CBT ha partecipato di più alla riabilitazione e ha avuto una migliore qualità della vita legata al cuore.
- Inoltre, ha avuto meno ricoveri cardiaci nei 12 mesi successivi.
I pazienti senza disagio psicologico non hanno mostrato cambiamenti significativi nel tempo.
Perché è importante integrare la CBT nella riabilitazione cardiaca
Il disagio psicologico può rendere più difficile seguire il percorso di riabilitazione. Inoltre, può causare sintomi simili a quelli cardiaci, come palpitazioni o dolore al petto, complicando la gestione da parte dei medici.
Integrare la CBT nella riabilitazione può quindi aiutare a migliorare non solo il benessere emotivo, ma anche la partecipazione al trattamento e la salute del cuore.
In conclusione
La terapia cognitivo comportamentale, offerta da infermieri specializzati e integrata nella riabilitazione cardiaca, può ridurre ansia e depressione nei pazienti giovani con problemi cardiaci recenti. Questo approccio migliora la qualità della vita, favorisce la partecipazione alla riabilitazione e riduce i ricoveri futuri, rappresentando un aiuto prezioso nel percorso di cura.