CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2023 Lettura: ~3 min

La terapia cognitivo comportamentale aiuta i giovani pazienti cardiaci a ridurre ansia e depressione

Fonte
Holdgaard et al https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehac792.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La malattia cardiaca può influire molto sul benessere psicologico, soprattutto nei pazienti più giovani. La terapia cognitivo comportamentale (CBT), integrata nella riabilitazione cardiologica, può aiutare a ridurre ansia e depressione, migliorando la qualità della vita e la salute generale.

Che cosa significa la malattia cardiaca per il benessere psicologico

La malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore, può causare ansia e depressione in circa un terzo dei pazienti. Questi disturbi emotivi possono peggiorare la qualità della vita e aumentare il rischio di problemi cardiaci e di altre cause di morte.

I pazienti più giovani e quelli con meno risorse economiche sembrano soffrire di più a livello psicologico. Inoltre, i ricoveri in ospedale sono diventati più brevi, lasciando meno tempo per affrontare questi problemi durante il ricovero, rendendo importante il supporto dopo la dimissione.

La riabilitazione cardiaca e la gestione del disagio psicologico

La riabilitazione cardiaca (CR) è un percorso che aiuta i pazienti a migliorare la salute del cuore attraverso esercizio fisico e controllo dei fattori di rischio. Questo percorso è raccomandato perché riduce la mortalità e le complicazioni.

Tradizionalmente, la riabilitazione si è concentrata soprattutto sull’attività fisica e meno sul supporto psicologico. Anche se le linee guida raccomandano di riconoscere e trattare il disagio psicologico, questo aspetto non è sempre integrato in modo sistematico nella riabilitazione.

La terapia cognitivo comportamentale (CBT) come aiuto efficace

La CBT è un tipo di terapia che aiuta a cambiare i pensieri e i comportamenti che possono alimentare ansia e depressione. Studi hanno dimostrato che la CBT può migliorare questi disturbi nei pazienti con malattie cardiache.

Per ottenere i migliori risultati, è importante che la CBT venga fatta con incontri faccia a faccia, almeno quattro sessioni, per garantire un effetto positivo.

Uno studio recente e i suoi risultati

Un recente studio ha valutato l’effetto di una breve terapia CBT di gruppo, offerta da infermieri formati, in aggiunta alla riabilitazione cardiaca standard, su pazienti giovani con ansia o depressione dopo un evento cardiaco o un intervento chirurgico al cuore.

  • 147 pazienti con sintomi di ansia o depressione sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la CBT più la riabilitazione, l’altro solo la riabilitazione.
  • Dopo 3 mesi, il gruppo con CBT ha mostrato un miglioramento maggiore nei sintomi di ansia e depressione.
  • Questo miglioramento è durato anche dopo 6 mesi.
  • Il gruppo con CBT ha partecipato di più alla riabilitazione e ha avuto una migliore qualità della vita legata al cuore.
  • Inoltre, ha avuto meno ricoveri cardiaci nei 12 mesi successivi.

I pazienti senza disagio psicologico non hanno mostrato cambiamenti significativi nel tempo.

Perché è importante integrare la CBT nella riabilitazione cardiaca

Il disagio psicologico può rendere più difficile seguire il percorso di riabilitazione. Inoltre, può causare sintomi simili a quelli cardiaci, come palpitazioni o dolore al petto, complicando la gestione da parte dei medici.

Integrare la CBT nella riabilitazione può quindi aiutare a migliorare non solo il benessere emotivo, ma anche la partecipazione al trattamento e la salute del cuore.

In conclusione

La terapia cognitivo comportamentale, offerta da infermieri specializzati e integrata nella riabilitazione cardiaca, può ridurre ansia e depressione nei pazienti giovani con problemi cardiaci recenti. Questo approccio migliora la qualità della vita, favorisce la partecipazione alla riabilitazione e riduce i ricoveri futuri, rappresentando un aiuto prezioso nel percorso di cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA