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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/12/2025 Lettura: ~4 min

Occlusioni coronariche croniche: le novità dal congresso EuroACTOS 2025

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L'edizione 2025 dell'EuroACTOS Meeting si è svolta l'11 e 12 settembre al World Trade Center di Rotterdam, unendo tradizione scientifica e approccio didattico. Sono stati presentati studi importanti del gruppo European Registry of Chronic Total Occlusion (ERCTO), tra cui uno che ha applicato la classificazione CTO-ARC a oltre 8.600 procedure e un altro che ha mostrato i vantaggi dei dispositivi avanzati per la preparazione delle placche calcifiche in oltre 15.000 interventi. Successivamente, a Palermo si è tenuta la seconda edizione di Cardiology Academy Tomorrow (CardiAcTo), con focus su cardiologia interventistica e clinica. L'Università degli Studi di Palermo ha annunciato un Master universitario di II livello per il trattamento delle lesioni coronariche complesse e CTO, con inizio previsto a marzo 2026.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alfredo R. Galassi - Cristina Madaudo - Giuseppe Vadalà

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1326 Sezione: 2

Abstract

Se il tuo cardiologo ti ha parlato di occlusioni coronariche croniche, sappi che la ricerca in questo campo sta facendo passi da gigante. Il recente congresso EuroACTOS 2025 ha presentato nuove tecniche e dispositivi che rendono questi interventi più sicuri ed efficaci. Ti spieghiamo cosa significa tutto questo per te e per la tua salute del cuore.

L'EuroACTOS 2025 è stato un importante incontro europeo che si è svolto a Rotterdam, dove i migliori specialisti del cuore si sono riuniti per condividere le ultime scoperte sul trattamento delle occlusioni coronariche croniche (chiamate anche CTO). Questo evento rappresenta un passo avanti significativo per migliorare la cura di chi soffre di questi problemi cardiaci complessi.

Cosa sono le occlusioni coronariche croniche

Le occlusioni coronariche croniche sono blocchi completi e di lunga durata nelle arterie che portano il sangue al tuo cuore. Immagina un'arteria come un tubo: quando si chiude completamente per più di tre mesi, il sangue non riesce più a passare. Questo può causare dolore al petto, mancanza di fiato e limitare la tua capacità di fare attività fisica.

💡 Perché le CTO sono così complesse da trattare

A differenza di un blocco parziale, nelle CTO l'arteria è completamente chiusa da molto tempo. Il tuo corpo cerca di compensare creando piccole arterie alternative (chiamate circoli collaterali), ma spesso non bastano. Per questo motivo, riaprire queste arterie richiede tecniche molto specializzate e dispositivi avanzati.

Le novità più importanti dal congresso

Gli esperti hanno presentato uno studio molto importante che ha analizzato oltre 8.600 procedure utilizzando una nuova classificazione chiamata CTO-ARC (Chronic Total Occlusion Academic Research Consortium). Questa classificazione aiuta i medici a scegliere la tecnica migliore per ogni paziente, valutando meglio i rischi e i benefici di ogni approccio.

Il risultato? Interventi più sicuri e personalizzati per ogni situazione specifica.

Quando le arterie sono molto calcificate

Circa un quinto delle occlusioni coronariche croniche presenta calcificazioni severe (depositi di calcio molto duri nelle pareti dell'arteria). Questo rende l'intervento più difficile e aumenta il rischio di complicazioni.

La buona notizia è che uno studio su oltre 15.000 procedure ha dimostrato che l'uso di dispositivi avanzati migliora drasticamente i risultati:

  • Aterectomia rotazionale: una piccola fresa che "lima" i depositi di calcio
  • Litotrissia intravascolare (IVL): onde sonore che frantumano le calcificazioni, come quelle usate per i calcoli renali

✅ Cosa significano questi progressi per te

  • Il tasso di successo dell'intervento supera il 97% con questi dispositivi avanzati, rispetto all'80% delle tecniche tradizionali
  • Si riducono significativamente le complicazioni durante e dopo l'intervento
  • Il tuo cardiologo può scegliere la strategia più adatta al tuo caso specifico
  • I tempi di recupero possono essere più brevi

L'imaging intracoronarico: vedere meglio per curare meglio

Durante questi interventi, i medici utilizzano tecniche di imaging intracoronarico (ecografie o tomografie fatte direttamente dentro l'arteria) per vedere esattamente dove e come intervenire. È come avere una mappa dettagliata che guida il chirurgo durante l'operazione, rendendo tutto più preciso e sicuro.

CardiAcTo 2025: formazione e innovazione a Palermo

Subito dopo il congresso di Rotterdam, a Palermo si è svolta la seconda edizione di Cardiology Academy Tomorrow (CardiAcTo). Durante questo evento, i medici hanno potuto vedere dal vivo interventi complessi sulle CTO e altre procedure innovative, come la riparazione della valvola mitrale.

L'Università degli Studi di Palermo ha anche annunciato l'avvio di un Master di II livello dedicato al trattamento delle lesioni coronariche complesse, che inizierà a marzo 2026. Questo significa che sempre più specialisti saranno formati per trattare questi casi difficili.

Se hai una diagnosi di occlusione coronarica cronica o sospetti di averne una, è importante discutere con il tuo cardiologo delle nuove opzioni di trattamento disponibili. Non tutti i centri hanno accesso a queste tecnologie avanzate, quindi potrebbe essere utile chiedere:

  • Quali tecniche sono disponibili nel tuo centro?
  • Sarebbe utile un secondo parere in un centro specializzato?
  • Quali sono i rischi e i benefici nel tuo caso specifico?

In sintesi

L'EuroACTOS 2025 ha portato ottime notizie per chi soffre di occlusioni coronariche croniche. Le nuove tecniche e i dispositivi avanzati stanno rendendo questi interventi molto più sicuri ed efficaci. Con tassi di successo che superano il 97% nei casi più complessi, oggi hai molte più possibilità di risolvere il problema e tornare a una vita normale. La formazione continua dei medici garantisce che queste innovazioni arrivino sempre più rapidamente ai pazienti che ne hanno bisogno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alfredo R. Galassi - Cristina Madaudo - Giuseppe Vadalà
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