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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/07/2026 Lettura: ~4 min

Tirzepatide e reni: cosa cambia per chi ha diabete tipo 2

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai il diabete di tipo 2 e il tuo medico ti ha parlato di farmaci come tirzepatide o dulaglutide, questo articolo ti aiuterà a capire una scoperta importante. Uno studio scientifico ha confrontato questi due farmaci e ha valutato come influenzano la salute dei reni nel tempo. I risultati sono incoraggianti e potrebbero essere rilevanti per la tua cura.

Lo studio: di cosa si tratta

I dati che ti presentiamo vengono da uno studio clinico chiamato SURPASS-CVOT, pubblicato sulla rivista scientifica Lancet Diabetes & Endocrinology nel 2026, a cura di Zoungas S e colleghi.

Lo studio ha coinvolto 13.165 pazienti con diabete di tipo 2 e una malattia cardiovascolare già diagnosticata. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con tirzepatide (un farmaco iniettivo settimanale) e uno con dulaglutide (un altro farmaco iniettivo settimanale della stessa famiglia). I pazienti sono stati seguiti per una media di 4 anni.

L'obiettivo principale era capire se tirzepatide proteggesse meglio i reni rispetto a dulaglutide.

💡 Cosa sono tirzepatide e dulaglutide?

Entrambi sono farmaci usati per trattare il diabete di tipo 2. Appartengono a una categoria chiamata agonisti del recettore GLP-1 (farmaci che imitano un ormone naturale per abbassare la glicemia, cioè il livello di zucchero nel sangue). Si somministrano con un'iniezione sottocutanea una volta alla settimana. Tirzepatide agisce su due recettori contemporaneamente (GLP-1 e GIP), mentre dulaglutide agisce su uno solo. Questo potrebbe spiegare alcune differenze nei risultati.

Cosa sono gli "eventi renali" e perché contano

Il diabete può danneggiare i reni nel tempo. Questo processo si chiama nefropatia diabetica (danno ai reni causato dal diabete).

Nello studio, i ricercatori hanno monitorato quattro situazioni gravi legate ai reni:

  • Macroalbuminuria persistente: presenza elevata e duratura di una proteina chiamata albumina nelle urine, segnale che i reni fanno fatica a filtrare correttamente.
  • Riduzione persistente dell'eGFR ≥50%: l'eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata, cioè la misura di quanto bene i tuoi reni filtrano il sangue) si dimezza rispetto al valore iniziale.
  • Malattia renale terminale: i reni smettono quasi del tutto di funzionare e serve la dialisi o un trapianto.
  • Morte renale: decesso causato dal cedimento dei reni.

💡 Cos'è la malattia renale cronica (CKD)?

La CKD (dall'inglese Chronic Kidney Disease, cioè malattia renale cronica) è una condizione in cui i reni perdono progressivamente la loro capacità di filtrare il sangue. Chi ha il diabete è più a rischio di svilupparla. Nello studio, i pazienti erano divisi in due gruppi: quelli a basso-moderato rischio renale e quelli ad alto rischio renale, in base alla gravità della loro situazione renale all'inizio dello studio.

I risultati: tirzepatide protegge meglio i reni

I dati mostrano che tirzepatide ha ridotto in modo significativo il rischio di eventi renali gravi rispetto a dulaglutide.

Guardando tutti i pazienti insieme:

  • Con tirzepatide: il 6,0% dei pazienti ha avuto un evento renale grave.
  • Con dulaglutide: il 7,6% dei pazienti ha avuto un evento renale grave.

Questo significa che tirzepatide ha ridotto il rischio del 23% rispetto a dulaglutide. Un risultato statisticamente solido e non dovuto al caso.

Nei pazienti con CKD a basso-moderato rischio, il beneficio principale è stato una minore comparsa di macroalbuminuria persistente di nuova insorgenza (4,0% vs 5,6%).

Nei pazienti con CKD ad alto rischio, il vantaggio è stato soprattutto un rallentamento del peggioramento della funzione renale (12,2% vs 14,5%). In altre parole, i reni si sono deteriorati più lentamente nel gruppo trattato con tirzepatide.

Gli effetti collaterali da conoscere

Come tutti i farmaci, anche tirzepatide può causare effetti indesiderati. Nello studio, i pazienti trattati con tirzepatide hanno riportato più frequentemente:

  • Nausea (sensazione di stomaco sottosopra)
  • Vomito
  • Diarrea

Questi disturbi sono tipici di questa categoria di farmaci e spesso si riducono con il tempo. È importante parlarne con il tuo medico se li avverti.

⚠️ Sintomi da non ignorare

Se stai assumendo tirzepatide o dulaglutide, contatta il tuo medico se noti:

  • Nausea o vomito persistenti che non migliorano dopo le prime settimane
  • Gonfiore alle gambe o alle caviglie (possibile segnale di problemi renali)
  • Urine schiumose o di colore anomalo (possibile segnale di proteine nelle urine)
  • Stanchezza insolita o difficoltà a respirare
  • Riduzione della quantità di urina prodotta

✅ Cosa puoi fare per proteggere i tuoi reni

  • Parla con il tuo medico della tua funzione renale: chiedi di controllare regolarmente l'eGFR e l'albumina nelle urine.
  • Segui la terapia prescritta senza interromperla da solo.
  • Mantieni la glicemia sotto controllo: è il modo migliore per rallentare il danno renale.
  • Controlla anche la pressione del sangue: l'ipertensione (pressione alta) peggiora la salute dei reni.
  • Bevi acqua a sufficienza durante la giornata, salvo indicazioni diverse del tuo medico.
  • Evita farmaci antidolorifici come ibuprofene o diclofenac senza consultare il medico: possono danneggiare i reni.

In sintesi

Lo studio SURPASS-CVOT mostra che tirzepatide protegge i reni meglio di dulaglutide nelle persone con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare. Il rischio di eventi renali gravi si è ridotto del 23% con tirzepatide, sia nei pazienti con danno renale lieve che in quelli con danno più avanzato. Questo non significa che tirzepatide sia il farmaco giusto per tutti: solo il tuo medico può valutare la terapia più adatta alla tua situazione. Se hai dubbi o domande, il momento migliore per parlarne è alla prossima visita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
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