Il divario tra longevità e salute
In Italia l'aspettativa di vita si attesta intorno agli 83 anni, ma gli anni vissuti in buona salute sono solo circa 67. Questo significa che passiamo quasi 16 anni - pari al 20% della nostra esistenza - con una o più patologie croniche o disabilità.
Questo dato emerge dalla VI Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, celebrata il 13 maggio dalla SIPREC (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare). Non sei solo: uno studio internazionale su 183 Paesi ha documentato che questo divario tra aspettativa di vita e anni in salute è aumentato del 13% negli ultimi vent'anni.
💡 Chi è più a rischio?
Il divario tra longevità e salute non colpisce tutti allo stesso modo. Risulta maggiore in:
- Donne
- Persone con condizioni socioeconomiche svantaggiate
- Chi ha un livello di istruzione più basso
Questo significa che la prevenzione deve tenere conto anche delle disuguaglianze sociali.
Le malattie del cuore: il principale colpevole
Nel nostro Paese le malattie cardiovascolari (infarto, ictus, scompenso cardiaco) rappresentano uno dei principali fattori che alimentano questo divario. I numeri parlano chiaro:
- Negli over 65 la prevalenza raggiunge il 27%
- Negli over 75 sale al 30-35%: praticamente un anziano su tre
- Sono responsabili del 50-60% dei decessi in questa fascia d'età
- Rappresentano la prima causa di ricovero ospedaliero
⚠️ I fattori di rischio da tenere sotto controllo
A 50 anni, se hai questi fattori di rischio cardiovascolare, il rischio di sviluppare una malattia del cuore è del 24% se sei donna e del 38% se sei uomo:
- Ipertensione arteriosa (pressione alta)
- Dislipidemia (colesterolo e trigliceridi alterati)
- Sovrappeso o obesità
- Diabete
- Fumo
La prevenzione: il tuo migliore investimento
Ecco la notizia che può cambiare la tua vita: se questi fattori di rischio vengono identificati, trattati e controllati attraverso strategie di prevenzione, puoi guadagnare fino a 14,5 anni liberi da malattia cardiovascolare se sei donna e 11,8 anni se sei uomo.
Come spiega il Professor Massimo Volpe, Presidente SIPREC: "Non possiamo fermare l'invecchiamento, ma possiamo mitigarne in modo efficace le conseguenze a livello cardiovascolare". L'obiettivo è quello che gli esperti chiamano healthspan (letteralmente "durata della salute"): gli anni vissuti in buona salute.
✅ La prevenzione a ogni età
La prevenzione cardiovascolare non è mai troppo presto o troppo tardi:
- Da giovane: educazione agli stili di vita sani e prevenzione precoce
- Da adulto: monitoraggio dei fattori di rischio e interventi tempestivi
- Da anziano: promozione dell'invecchiamento attivo e mantenimento della qualità della vita
Il messaggio dei testimonial
Durante la Giornata, due testimonial d'eccezione hanno condiviso la loro visione della prevenzione.
Isabella Ferrari, attrice, ha sottolineato: "Al centro di tutto c'è sempre il cuore. Anche la prevenzione è una scelta quotidiana: silenziosa, fatta di piccoli gesti. Muoversi, mangiare con attenzione, controllare i segnali che il corpo ci manda, ascoltarsi davvero".
Rossella Fiamingo, schermitrice olimpica, ha aggiunto: "Prendersi cura del cuore non è un privilegio degli sportivi d'élite. È un diritto e una responsabilità di tutti. La prevenzione si costruisce giorno dopo giorno con piccole scelte consapevoli".
🗓️ Giornata per la Prevenzione Cardiovascolare
Ogni anno il 13 maggio si celebra la Giornata Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare. È l'occasione giusta per fare il punto sulla tua salute del cuore e, se non l'hai ancora fatto, parlarne con il tuo medico. Durante questa giornata viene anche presentato il Decalogo della Prevenzione Cardiovascolare, uno strumento con indicazioni semplici e concrete per proteggere la salute del cuore.
In sintesi
Gli italiani vivono 16 anni in più rispetto al passato, ma spesso questi anni extra sono segnati da malattie croniche, soprattutto cardiovascolari. La buona notizia è che con una prevenzione mirata puoi guadagnare oltre 10 anni di vita in salute. La prevenzione non è qualcosa da rimandare: inizia oggi con piccole scelte quotidiane e controlli regolari dal tuo medico.