CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 26/06/2023 Lettura: ~2 min

I DOAC sono un trattamento efficace del tromboembolismo venoso anche nei pazienti oncologici

Fonte
Schrag D, Direct Oral Anticoagulants vs Low-Molecular-Weight Heparin and Recurrent VTE in Patients With Cancer JAMA. 2023; doi:10.1001/jama.2023.7843.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il tromboembolismo venoso è un problema comune nei pazienti con cancro. Questo testo spiega come alcuni farmaci anticoagulanti orali, chiamati DOAC, siano efficaci e sicuri nel prevenire la ricomparsa di questo problema anche in queste persone.

Che cos'è il tromboembolismo venoso nei pazienti oncologici

Le persone con cancro hanno un rischio più alto di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV). Il TEV è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri.

Quali sono i trattamenti disponibili

Per prevenire e trattare il TEV, si usano farmaci anticoagulanti che aiutano a evitare la formazione di nuovi coaguli. Le linee guida italiane suggeriscono l'uso di anticoagulanti orali diretti (DOAC), come apixaban e rivaroxaban, soprattutto durante la chemioterapia, in base al tipo di tumore e al rischio individuale.

Lo studio CANVAS: confronto tra DOAC e eparina a basso peso molecolare

Uno studio chiamato CANVAS ha confrontato l'efficacia e la sicurezza dei DOAC con un altro tipo di anticoagulante chiamato eparina a basso peso molecolare (EBPM) in 671 pazienti con cancro e una nuova diagnosi di TEV.

  • Durata del trattamento: 6 mesi
  • Obiettivo principale: prevenire la ricomparsa del TEV
  • Obiettivi secondari: valutare sanguinamenti gravi ed eventi avversi importanti

Risultati principali

  • Il TEV si è ripresentato nel 6,1% dei pazienti trattati con DOAC e nell'8,8% di quelli trattati con EBPM.
  • I casi di sanguinamento grave sono stati simili tra i due gruppi (5,2% con DOAC e 5,6% con EBPM).
  • Gli eventi avversi gravi sono stati comparabili nei due gruppi.

Cosa significa tutto questo

I risultati mostrano che i DOAC sono almeno altrettanto efficaci e sicuri quanto l'eparina a basso peso molecolare per prevenire la ricomparsa del TEV nei pazienti con cancro.

È comunque importante che il medico valuti con attenzione il rischio di ogni singolo paziente prima di decidere il trattamento più adatto.

In conclusione

I DOAC rappresentano un'opzione valida e sicura per prevenire il tromboembolismo venoso ricorrente nei pazienti oncologici. Questo può facilitare la gestione del trattamento, sempre con una valutazione personalizzata del rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA