Storia del paziente
La paziente è una donna di 66 anni con un indice di massa corporea (BMI) di 28,7. Nel febbraio 2023 ha avuto un problema di dolore al petto durante lo sforzo (angina) ed è stata trattata con un intervento chiamato angioplastica coronarica. Questo intervento ha incluso l'uso di una tecnica speciale per rimuovere il materiale che ostruiva le arterie del cuore e l'impianto di due stent medicati (DES) in due punti delle arterie coronarie. Successivamente, ha avuto un altro intervento con una tecnica chiamata litotrissia intracoronarica e altri due stent nella coronaria destra. Dopo questi trattamenti, non ha più avuto dolore al petto durante lo sforzo.
Fattori di rischio e condizioni associate
- Diabete di tipo 2 trattato con insulina
- Pressione alta (ipertensione)
- BPCO (malattia polmonare cronica)
- Lieve anemia cronica stabile
- Insufficienza renale moderata (funzione renale ridotta)
Problema attuale
A giugno 2023, la paziente ha iniziato a sentire dolore alla gamba sinistra dopo aver camminato per meno di 200 metri, sintomo chiamato claudicatio intermittens, che indica una riduzione del flusso sanguigno alle gambe.
Esami e diagnosi
- ECG: ritmo cardiaco normale con lievi anomalie
- Ecocardiogramma: funzione del cuore conservata, con lievi perdite nelle valvole cardiache
- EcocolorDoppler arti inferiori: conferma di una malattia arteriosa cronica con restringimento e occlusione di un'arteria nella gamba sinistra
- Angiografia arti inferiori: conferma della lesione e trattamento con angioplastica e stent medicati nella gamba sinistra
Gestione della terapia antitrombotica
La terapia antitrombotica serve a prevenire la formazione di coaguli di sangue che possono causare problemi gravi. Nel caso di questa paziente, il team medico ha valutato diverse opzioni:
- DAPT (doppia terapia antiaggregante con aspirina e clopidogrel) è indicata dopo interventi coronarici, ma non è raccomandata dopo rivascolarizzazione periferica.
- Combinazione clopidogrel e anticoagulanti orali vitaminici (VKA) non è consigliata in questo caso per il rischio di trombosi.
- DPI (doppia terapia con aspirina e rivaroxaban a basso dosaggio) è stata scelta come la migliore opzione per questa paziente, in quanto riduce il rischio di eventi cardiaci e vascolari con un rischio emorragico accettabile.
Follow-up e terapia a lungo termine
Dopo due mesi, la paziente non ha più sintomi di angina o dolore alle gambe. La terapia a lungo termine scelta è:
- Aspirina 100 mg una volta al giorno
- Rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno (dosaggio vascolare)
Questa scelta è supportata da linee guida internazionali e studi clinici, soprattutto per pazienti con diabete e malattia arteriosa periferica.
Decorso e controlli successivi
Dopo 8 mesi dall'intervento coronarico e 3 mesi da quello periferico, la paziente ha effettuato un controllo angiografico che ha mostrato una buona apertura degli stent e delle arterie trattate. Continuerà con la terapia attuale e verrà seguita con controlli regolari non invasivi per monitorare la salute del cuore e delle arterie periferiche.
In conclusione
La gestione combinata della malattia coronarica e periferica in questa paziente è stata efficace. La scelta della terapia antitrombotica con aspirina e rivaroxaban a basso dosaggio ha permesso di prevenire eventi cardiaci e migliorare la circolazione alle gambe, mantenendo un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.