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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/10/2023 Lettura: ~3 min

Coronaropatia cronica e angioplastica periferica in caso di claudicatio intermittente

Fonte
Linee Guida ESC/PAD 2017, ESVS 2023, Linee Guida ESC/EASD 2019, COMPASS Clinical Trial, Linee Guida ESC 2023 per pazienti diabetici con malattia arteriosa periferica

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vito Sollazzo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1269 Sezione: 78

Introduzione

Questo testo descrive il caso di una donna di 66 anni con problemi cardiaci e vascolari periferici. Viene spiegato come è stata gestita la sua terapia per migliorare la circolazione e prevenire complicazioni, utilizzando un linguaggio semplice e chiaro.

Storia del paziente

La paziente è una donna di 66 anni con un indice di massa corporea (BMI) di 28,7. Nel febbraio 2023 ha avuto un problema di dolore al petto durante lo sforzo (angina) ed è stata trattata con un intervento chiamato angioplastica coronarica. Questo intervento ha incluso l'uso di una tecnica speciale per rimuovere il materiale che ostruiva le arterie del cuore e l'impianto di due stent medicati (DES) in due punti delle arterie coronarie. Successivamente, ha avuto un altro intervento con una tecnica chiamata litotrissia intracoronarica e altri due stent nella coronaria destra. Dopo questi trattamenti, non ha più avuto dolore al petto durante lo sforzo.

Fattori di rischio e condizioni associate

  • Diabete di tipo 2 trattato con insulina
  • Pressione alta (ipertensione)
  • BPCO (malattia polmonare cronica)
  • Lieve anemia cronica stabile
  • Insufficienza renale moderata (funzione renale ridotta)

Problema attuale

A giugno 2023, la paziente ha iniziato a sentire dolore alla gamba sinistra dopo aver camminato per meno di 200 metri, sintomo chiamato claudicatio intermittens, che indica una riduzione del flusso sanguigno alle gambe.

Esami e diagnosi

  • ECG: ritmo cardiaco normale con lievi anomalie
  • Ecocardiogramma: funzione del cuore conservata, con lievi perdite nelle valvole cardiache
  • EcocolorDoppler arti inferiori: conferma di una malattia arteriosa cronica con restringimento e occlusione di un'arteria nella gamba sinistra
  • Angiografia arti inferiori: conferma della lesione e trattamento con angioplastica e stent medicati nella gamba sinistra

Gestione della terapia antitrombotica

La terapia antitrombotica serve a prevenire la formazione di coaguli di sangue che possono causare problemi gravi. Nel caso di questa paziente, il team medico ha valutato diverse opzioni:

  • DAPT (doppia terapia antiaggregante con aspirina e clopidogrel) è indicata dopo interventi coronarici, ma non è raccomandata dopo rivascolarizzazione periferica.
  • Combinazione clopidogrel e anticoagulanti orali vitaminici (VKA) non è consigliata in questo caso per il rischio di trombosi.
  • DPI (doppia terapia con aspirina e rivaroxaban a basso dosaggio) è stata scelta come la migliore opzione per questa paziente, in quanto riduce il rischio di eventi cardiaci e vascolari con un rischio emorragico accettabile.

Follow-up e terapia a lungo termine

Dopo due mesi, la paziente non ha più sintomi di angina o dolore alle gambe. La terapia a lungo termine scelta è:

  • Aspirina 100 mg una volta al giorno
  • Rivaroxaban 2,5 mg due volte al giorno (dosaggio vascolare)

Questa scelta è supportata da linee guida internazionali e studi clinici, soprattutto per pazienti con diabete e malattia arteriosa periferica.

Decorso e controlli successivi

Dopo 8 mesi dall'intervento coronarico e 3 mesi da quello periferico, la paziente ha effettuato un controllo angiografico che ha mostrato una buona apertura degli stent e delle arterie trattate. Continuerà con la terapia attuale e verrà seguita con controlli regolari non invasivi per monitorare la salute del cuore e delle arterie periferiche.

In conclusione

La gestione combinata della malattia coronarica e periferica in questa paziente è stata efficace. La scelta della terapia antitrombotica con aspirina e rivaroxaban a basso dosaggio ha permesso di prevenire eventi cardiaci e migliorare la circolazione alle gambe, mantenendo un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vito Sollazzo

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