Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha coinvolto oltre 11.000 persone di età tra 53 e 64 anni, inizialmente senza problemi cardiaci o vascolari. Sono stati valutati cinque aspetti del sonno, chiamati modelli di sonno salubre:
- essere "gufi mattinieri" (cronotipo precoce);
- dormire tra 7 e 8 ore ogni notte;
- non soffrire spesso di insonnia (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno);
- non avere apnee notturne (pause nella respirazione durante il sonno);
- non sentirsi troppo sonnolenti durante il giorno.
Questi cinque fattori sono stati riassunti in un punteggio chiamato healthy sleep score (HSS), misurato all'inizio dello studio e in un controllo successivo.
Cosa è emerso dallo studio
Nel corso di circa 9 anni, sono stati registrati 499 nuovi casi di malattie cardiovascolari, tra cui infarti e ictus. I risultati hanno mostrato che per ogni punto in più nel punteggio HSS, il rischio di sviluppare queste malattie diminuiva del 18%.
In un secondo periodo di osservazione di circa 6 anni, sono stati registrati altri 262 nuovi casi. Anche in questo caso, un punteggio HSS più alto era legato a un rischio ridotto del 16% di malattie cardiache e ictus.
Cosa significa per la salute
Questi dati indicano che mantenere abitudini di sonno sane e migliorarle nel tempo può contribuire a ridurre il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Prestare attenzione al proprio sonno è quindi un aspetto importante per la salute generale.
In conclusione
Mantenere un sonno regolare e di buona qualità, con una durata adeguata e senza disturbi come insonnia o apnee, è associato a un minor rischio di sviluppare malattie cardiache e ictus nel tempo. Curare l'igiene del sonno può quindi avere un ruolo prezioso nella prevenzione cardiovascolare.