Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 586 adulti con malattia renale cronica, cioè con una ridotta funzione dei reni. I partecipanti avevano valori specifici di filtrazione renale e proteine nelle urine, che indicano il grado di danno renale. Tutti erano già in cura con farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina, importante per la pressione e la funzione renale.
Come è stato condotto lo studio
I pazienti sono stati divisi in gruppi in modo casuale (randomizzato) e alcuni hanno ricevuto empagliflozin, un farmaco che aiuta a proteggere i reni, mentre altri un placebo (farmaco finto). Successivamente, per 14 settimane, hanno ricevuto BI 690517 a diverse dosi (3 mg, 10 mg o 20 mg) o un placebo, una volta al giorno.
Risultati principali
- Il farmaco BI 690517 ha ridotto la quantità di proteine nelle urine (albuminuria), un segno importante di miglioramento della salute renale.
- La riduzione delle proteine è stata maggiore con dosi più alte: 22% con 3 mg, 39% con 10 mg e 37% con 20 mg, rispetto al 3% con placebo.
- Questi effetti si sono osservati anche quando BI 690517 è stato usato insieme a empagliflozin e ai farmaci per il sistema renina-angiotensina, suggerendo un beneficio aggiuntivo.
Sicurezza del trattamento
- Alcuni pazienti trattati con BI 690517 hanno avuto un aumento del potassio nel sangue (iperpotassiemia), ma nella maggior parte dei casi non è stato necessario alcun intervento.
- Una piccola parte ha mostrato segni di insufficienza surrenalica, cioè un ridotto funzionamento delle ghiandole surrenali, che producono ormoni importanti.
In conclusione
Il farmaco BI 690517 sembra essere efficace nel ridurre la perdita di proteine nelle urine nei pazienti con malattia renale cronica. Questo effetto aumenta con dosi più elevate e può aggiungersi ai benefici di altri farmaci già usati. Il trattamento è risultato generalmente sicuro, con effetti collaterali gestibili. Questi risultati offrono nuove possibilità per migliorare la cura della malattia renale cronica.