Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 29 pazienti con angina da sforzo, cioè dolore al petto causato da attività fisica. Tutti avevano una buona funzione del cuore e sono stati seguiti per 2 mesi. Sono stati confrontati due trattamenti:
- Bisoprololo da solo, un farmaco chiamato beta bloccante, alla dose massima di 10 mg al giorno.
- Bisoprololo alla dose di 5 mg al giorno combinato con ivabradina, un altro farmaco che aiuta a ridurre la frequenza cardiaca, in dosi da 5 a 7,5 mg due volte al giorno.
Come è stato valutato l'effetto
I pazienti hanno effettuato diversi test per misurare la loro capacità fisica e la risposta del cuore:
- Test ergometrici seriati, che valutano la capacità di esercizio e la comparsa di angina.
- Il test del cammino di 6 minuti, per misurare la distanza percorsa camminando.
- Ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere come funziona il cuore.
Risultati principali
- Entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione significativa della frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti al minuto, che è sceso da circa 76 a circa 60 battiti al minuto.
- Nel gruppo che ha ricevuto sia bisoprololo che ivabradina, un maggior numero di pazienti non ha più avuto sintomi di angina.
- Questo gruppo ha anche mostrato un miglioramento nella capacità di svolgere attività fisica e nella soglia alla quale si manifesta una riduzione di sangue al cuore (ischemia).
In conclusione
Lo studio suggerisce che l'associazione di bisoprololo con ivabradina può essere più efficace di bisoprololo da solo nel ridurre i sintomi dell'angina stabile e nel migliorare la capacità fisica. Entrambi i trattamenti abbassano la frequenza cardiaca, ma la combinazione sembra offrire benefici aggiuntivi per i pazienti.