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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2011 Lettura: ~2 min

Riduzione significativa del rischio di trombosi con gli stent medicati all'everolimus

Fonte
ESC Congress 2011, Parigi.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha mostrato che una nuova generazione di stent, chiamati stent medicati all'everolimus, riduce in modo significativo il rischio di trombosi, un problema serio che può verificarsi dopo l'impianto di questi dispositivi nelle arterie. Questi risultati sono rassicuranti per la sicurezza a lungo termine di questi stent.

Che cosa ha studiato il Bern-Rotterdam cohort study

Questo studio ha analizzato oltre 12.000 pazienti trattati tra il 2002 e il 2009 con diversi tipi di stent medicati, cioè piccoli tubi inseriti nelle arterie per mantenerle aperte. Gli stent erano ricoperti con sostanze diverse: everolimus, sirolimus e paclitaxel.

Cos'è la trombosi intrastent e la VLST

Trombosi intrastent significa la formazione di un coagulo di sangue all'interno dello stent, che può bloccare l'arteria. La VLST (very-late stent thrombosis) è una trombosi che si verifica più di un anno dopo l'impianto dello stent. Questa condizione è stata particolarmente problematica con gli stent di prima generazione.

Risultati principali dello studio

  • La trombosi intrastent è stata osservata nel 1,4% dei pazienti con stent all'everolimus.
  • Per confronto, la trombosi si è verificata nel 2,9% con stent al sirolimus e nel 4,4% con stent al paclitaxel.
  • Per la VLST, gli stent all'everolimus hanno ridotto il rischio del 67% rispetto agli stent al sirolimus.
  • Rispetto agli stent al paclitaxel, la riduzione del rischio di VLST è stata del 76%.

Implicazioni per la sicurezza a lungo termine

Questi dati indicano che gli stent medicati all'everolimus sono molto più sicuri nel lungo periodo, specialmente per prevenire la VLST, che è una complicanza temuta. Questo risultato aiuta a chiarire anche il dibattito sull'opportunità di continuare la terapia antiaggregante (farmaci che aiutano a prevenire i coaguli) oltre il primo anno dopo l'impianto dello stent.

Parere degli esperti

Il dottor Raber, uno degli autori dello studio, ha sottolineato che questi risultati rappresentano un importante progresso per i dispositivi medici chiamati DES (stent medicati) e che la quasi eliminazione della VLST è un motivo di grande rassicurazione per la sicurezza a lungo termine di questi stent.

In conclusione

Lo studio Bern-Rotterdam dimostra che gli stent medicati all'everolimus riducono significativamente il rischio di trombosi, soprattutto quella che si verifica molto tempo dopo l'impianto. Questo rende questi stent una scelta più sicura per i pazienti che necessitano di questo tipo di trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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