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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/09/2011 Lettura: ~2 min

Registro AuriculA e rischio di sanguinamento durante il trattamento anticoagulante

Fonte
European Heart Journal Volume 32, Issue 18 Pp. 2282-2289.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si assume un farmaco anticoagulante come il warfarin, è importante bilanciare il rischio di formazione di coaguli con quello di sanguinamenti. Uno strumento utile per controllare la sicurezza e l'efficacia del trattamento è il tempo trascorso nel range terapeutico (TTR), che indica quanto il dosaggio è adeguato nel tempo. Qui spieghiamo i risultati di uno studio basato sul registro AuriculA, che monitora pazienti in trattamento con warfarin in Svezia.

Che cos'è il tempo in range terapeutico (TTR)

Il TTR è una misura che indica la percentuale di tempo in cui il valore di un esame del sangue chiamato INR rimane entro un intervallo considerato sicuro ed efficace per prevenire coaguli senza aumentare troppo il rischio di sanguinamenti.

Il registro AuriculA

Il registro nazionale svedese AuriculA raccoglie dati su pazienti con fibrillazione atriale e altre condizioni che richiedono anticoagulazione con warfarin. Serve per seguire nel tempo i pazienti e regolare il dosaggio del farmaco in modo sicuro.

I risultati dello studio

  • Lo studio ha analizzato 18.391 pazienti in 67 centri diversi, con un'età media di 70 anni.
  • Le principali ragioni per l'uso del warfarin erano: fibrillazione atriale (64%), tromboembolismo venoso (19%) e problemi alle valvole cardiache (13%).
  • Il TTR medio era del 76,2%, un valore che indica una buona gestione del trattamento.
  • Con l'aumentare dell'età, la dose settimanale di warfarin tendeva a diminuire, mentre il TTR migliorava.
  • In un sottogruppo di 4.273 pazienti, la frequenza annua di sanguinamenti maggiori era del 2,6%, mentre quella di eventi tromboembolici era dell'1,7%.
  • Per i pazienti con fibrillazione atriale, la frequenza di sanguinamenti maggiori era del 2,6% e quella di eventi tromboembolici dell'1,4% all'anno.
  • È stata trovata una relazione significativa tra l'età più avanzata e un aumento del rischio di sanguinamenti maggiori.
  • Non è stata invece osservata una relazione significativa tra età e rischio di eventi tromboembolici.

In conclusione

Il registro AuriculA mostra che un buon controllo del trattamento con warfarin, misurato dal tempo in range terapeutico, è possibile nella pratica clinica quotidiana. Il rischio di sanguinamenti maggiori aumenta con l'età, mentre il rischio di coaguli non sembra dipendere dall'età. Questi dati aiutano a comprendere meglio i benefici e i rischi del trattamento anticoagulante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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